Campi di annientamento cattolici

Da Tu lo chiami dio:

In Croazia, negli 1942-43, v’erano numerosi campi di sterminio, organizzati dai cattolici ustascia agli ordini del dittatore Ante Pavelic, un cattolico praticante ricevuto regolarmente dall’allora papa Pio XII. Vi erano persino campi di concentramento speciali per bambini!

Nei campi croati venivano soppressi soprattutto serbi cristiano-ortodossi, ma anche un cospicuo numero di ebrei. Il più famigerato era il lager di Jasenovac; il suo comandante fu per un certo tempo un certo Miroslav Filipovic, un frate francescano temuto con l’appellativo di «Bruder Tod» («Sorella Morte»). Qui, al pari dei nazisti, gli ustascia cattolici bruciavano le loro vittime nei forni, ma vivi, diversamente dai nazisti che prima avevano almeno ucciso le prede col gas.

Originale.

Ndr.

Ricordo che Benedetto XVI anche recentemente ha affermato che la negazione di Dio ha portato ai campi di sterminio dimenticando o facendo finta di non sapere che i nazisti, Hitler incluso, si definivano cristiani ed erano stimanti, caldeggiati e riveriti dai rappresentanti delle chiese cristiane, chiesa cattolica inclusa… I fatti descritti nell’articolo dimostrano, come del resto quasi due millenni di egemonia del cristianesimo, che i credenti sono stati i peggiori carnefici della storia.

Vedere anche:

Introduzione del libro “The Christ Conspiracy” di Acharya s

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