Da Giovani Dubbiosi:
Concepimento: Da una vergine. Da una vergine.
Padre: Unigenito figlio del Dio Osiride. Unigenito figlio di Geova (nella forma dello Spirito Santo).
Madre: Meri. Miriam (alias Maria).
Padre putativo: Seb (Jo-Seph). Giuseppe.
Discendenza del padre putativo: Di discendenza reale. Di discendenza reale.
Luogo di nascita: In una grotta. In una grotta o stalla.
Annunciazione: Di un angelo a Iside, sua madre. Di un angelo a Miriam, sua madre.
Nascita annunciata da: La stella Sirio, stella del mattino. Una non precisata “stella apparsa nel cielo d’oriente.”
Data di nascita: Gli antichi egizi sfilavano attraverso le strade al tempo del solstizio Celebrata il 25 dicembre. La data scelta era la stessa della nascita di invernale (tipicamente il 22-25 dicembre), portando una mangiatoia e un bambino che rappresentava Horus. Mitra, Dioniso, il Sole Invitto (Sole Invincibile), ecc.
Annuncio della nascita: Per mezzo di angeli. Per mezzo di angeli.
Testimoni della nascita: Pastori. Pastori.
Testimoni posteriori della nascita: Tre divinità solari. Tre sapienti.
Minaccia di morte durante l’infanzia: Herut tentò di far uccidere Horus. Erode tentò di far uccidere Gesù.
Gestione della minaccia: Il Dio Che dice alla madre di Horus: “Vieni, tu dea Iside, nasconditi con tuo figlio.” Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe, dicendo: “Destati, e prendi il fanciullino, e sua madre, e fuggi in Egitto,…”
Ceremonia del rito di passaggio: Horus raggiunse la maturità con uno speciale rituale, quando gli fu reintegrato l’occhio. Portato al tempio dai genitori per quello che è oggi chiamato un rituale Bar Mitzvah.
Rituale all’età di: 12 anni. 12 anni.
Discontinuità nella storia della vita: Nessuna documentazione tra i 12 e i 30 anni. Nessuna documentazione tra i 12 e i 30 anni.
Località del battesimo: Il fiume Eridano, o Iarutana. Il fiume Giordano.
Età al battesimo: 30 anni. 30 anni.
Battezzato da: Anup il Battista. Giovanni il Battista.
Sorte finale del battezzatore: Decapitato. Decapitato.
Tentazione: Portato dal deserto di Amenta su un’alta montagna dal suo arcirivale Sut. Sut (alias Set) fu un precursore Portato dal deserto della Palestina su un’alta montagna dal suo dell’ebreo Satana. arcirivale Satana.
Esito della tentazione: Horus resiste alla tentazione. Gesù resiste alla tentazione.
Sostenitori :Dodici discepoli. Dodici discepoli.
Attività: Camminò sull’acqua, espulse demoni, guarì i malati, restituì la vista ai ciechi. “Con la sua potenza calmò il mare.” Camminò sull’acqua, espulse demoni, guarì i malati, restituì la vista ai ciechi. Comandò al mare: “Taci, e sta’ cheto.”
Resurrezione del morto: Horus resuscitò il suo defunto padre Osiride dalla tomba. Gesù resuscitò Lazzaro dalla tomba.
Località dove si compì il miracolo della resurrezione: Anu, una città egiziana dove si tenevano annualmente i riti della morte, sepoltura e resurrezione di Horus. Gli ebrei aggiunsero il loro prefisso (“beth”) per “casa” ad “Anu”, originando “Beth-Anu”, o la “Casa di Anu”. Dato che “u” e “y” erano anticamente intercambiabili, “Bethanu” divenne “Bethany” (Betania), la località menzionata in Giovanni 11.
Origine del nome Lazzaro: Asar era un altro nome per Osiride, padre di Horus, che il figlio resuscitò dal regno dei morti. A Lui ci si rivolgeva utilizzando, come segno di rispetto, il termine “l’Asar”. Tradotto in ebraico, è reso “El-Asar”. I romani aggiunsero il prefisso “us” per indicare un nome maschile, ottenendo “Elasarus”. Con il passare del tempo la “E” fu omessa e la “s” si tramutò in “z”, dando origine a “Lazarus” (Lazzaro). Come descritto dall’autore(i) del Vangelo di Giovanni.
Trasfigurato: Sulla montagna. Sull’alta montagna.
Sermone(i) chiave: Sermone del Monte. Sermone del Monte; Sermone della Pianura.
Tipo di morte : Per crocifissione. Per crocifissione.
Accompagnato da: Due ladroni. Due ladroni.
Sepoltura:In una tomba. In una tomba.
Destino dopo la morte: Discese negli Inferi; resuscitato dopo tre giorni. Discese negli Inferi; resuscitato dopo circa 30-38 ore (da venerdi pomeriggio a, presumibilmente, domenica mattina), che coprono parte di tre giorni.
Resurrezione annunciata da: Donne. Donne.
Futuro: Regno millenario. Regno millenario.
Seguito
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@Erre
Il discorso fila al punto che ti si potrebbe chiedere pure in base a quale evidenza la “natura” non sarebbe esistita da sempre. E già che parliamo di Occam, ti si potrebbe chiedere anche in base a quale necessità (entia non sunt multiplicanda per necessitatem) dovrebbe esserci stata una “creazione”.
Come vedi, se si parla di “scatole cinesi”, anche il tuo ragionamento ci si chiuderebbe dentro, qualora pensassi di poter risolvere una vertigine cognitiva stabilendo un punto fermo che è comunque convenzionale, in quanto già desunto apriori (perdonami la licenza letteraria) da qualcosa che è stato già predefinito come “necessariamente esistente” in quanto “utile” per spiegare qualcosa di cui, viceversa, ignoreremmo l’origine (in realtà non è che attribuendola a “Dio” spieghiamo tale origine; semplicemente, facciamo ciò per tendere a vivere con un dubbio in meno…). Dunque, in realtà il postulato della creazione derivante da un essere increato, è un banale errore dialettico causato da distorsioni cognitive; dunque non è molto “logico”. E’ quello che in gergo dialettico si chiama “stopper”; qualcosa che si mette al termine di un concetto che altrimenti potrebbe rischiare di protrarsi all’infinito. Per questo motivo, soprattutto a seguito di Tommaso d’Aquino, s’è pensato di stabilire che Dio debba “necessariamente” essere increato e non composto…
Quanto al resto, qua non si tratta di “divizzare” la natura per il semplice fatto di “contrapporla” o “sostituirla” a Dio e cose del genere, bensì di constatare cose che in fondo non implicano l’evenienza di una creazione. La stessa origine dell’universo secondo i postulati attualmente accettati (ed elaborati sulle teorie di un prete, peraltro), non implica certo l’azione di un essere creatore esterno ad esso.
E qui mi fermo, perchè siamo già molto fuori tema.
Comunque, non prenderla come “sufficienza” se ti dico che tradisci molto entusiasmo, al punto da poter commettere qualche passo falso logico nel piacere del credere d’aver trovato una convalida geniale alla “necessità” (chiaramente indotta dall’esterno tradizionale) di un “dio creatore”. Forse sei molto giovane? C’è comunque di buono che, rispetto ad altri, almeno tendi ad un dalogo costruttivo, pare.
Bene, cercherò di rispondere ai vari punti del tuo post.
Se affermo con convinzione che la Natura è nata da qualcosa e non è “eterna”, lo faccio perchè credo che ogni cosa materiale non può essere nata dal nulla o essere sempre esistita. L’origine di tutto, qualsiasi cosa essa sia, non può essere dunque materiale, come la Natura, ma un essenza intangibile, magari spirituale. Sulla base di ciò il ragionamento sfugge alle “scatole cinesi” perchè in esse si intrappolano i ragionamenti fondati su un qualcosa di concreto e tangibile che inducono a un “albero genealogico infinito”. Quando dal concreto passi ad analizzare l’immateriale, l’astratto, è come commettere un passo nel vuoto, in una scienza a me (come a molti) ignota, che richiede un approccio differente. Come dici tu, la necessità dell’esistenza di un Dio è uno “stopper” che impedisce di protrarsi all’infinito nel dubbio, e sono pienamente daccordo. Questo punto fermo però non lo pongo per avere una preoccupazione in meno, ma semplicemente perchè è l’unica ipotesi (perforza di cosa “illogica” perchè stiamo parlando di un entità non fisica, non terrestre, non umana, non artificiale) che mi soddisfa senza lasciarmi dubbi. E non è dettata da postulati comuni. Se così fosse non crederei appunto all’universo creato da un essere esterno ad esso. Laddove un ragionamento (in parte illogico) mi soddisfa, posso solo sostenere il mio credo avendo fede in esso. Se posso usare una metafora è come accendere un fiammifero per dar fuoco alla sigaretta: una volta accesa la sigaretta il fiammifero lo getto. In questo caso penso bisogna accendere la sigaretta (Idea) mediante il fiammifero (la ragione) ma quando la sigaretta sarà accesa essa emanerà per un pò di tempo del fumo (il quesito periodico) il fiammifero in ogni caso non mi servirà più, e sarà in quel momento che lo getterò. Per estinguere il fumo mi affiderò alla bocca (fede) con cui spegnerò la sigaretta e con essa il fumo (dubbi) che ne deriva. Potrei sicuramente sbagliarmi, ma resto fermo su queste mie convinzioni. Aspetto comunque una tua risposta.
Comunque si, sono molto giovane ^_^
> Se affermo con convinzione che la Natura è nata da qualcosa e non è “eterna”, lo faccio perchè credo che ogni cosa materiale non può essere nata dal nulla o essere sempre esistita.
Ecco quindi che si tratta appunto di “credenza”, e non supportata da alcuna prova: essa parte dalla tua aderenza alla tradizione, ricollegata al concetto di dio/Dio “spirituale” ed a quello di “creazione”. E la convinzione è un addizionante che serve ad evitare di chiederti se ciò che affermi sia vero o meno: non ti biasimo, perchè farlo richiederebbe un grande sforzo e soprattutto onestà nei propri confronti, nell’accettare eventuali contraddizioni a ciò che abbiamo creduto indubitabile e che ci fa “sentire bene”. Dio è il “si”, l’adeguarsi a ciò che è tradizionalmente stabilito dall’alto, sulla scorta della predicazione degli apologisti, della propaganda di stato e della coercizione, senza curarsi se tanto sia costato sangue e prevaricazione nel corso dei secoli: dubitare è “fastidioso”, lo so.
La tua è dunque un’affermazione semplice, che però presume spiegazioni molto complesse (che ho comunque affrontato in altra sede) che partono ab imis, e che non necessariamente implicheranno una capacità di ricezione da parte di chi è entusiasta e convinto del contrario; per cui, alfine, mi sono ridotto a dire alla gente “rimani pure a credere in ciò che ti piace credere”, purchè tanto non implichi nuocere agli altri (specie a chi non crede) oppure cercare di “convertirli” (anche perchè, detto tra noi, sono ormai stanco di ripetere continuamente le stesse cose ogni qual volta se ne presentasse l’occasione), come nel caso delle religioni organizzate.
> Dio è uno “stopper” che impedisce di protrarsi all’infinito nel dubbio, e sono pienamente daccordo
> Questo punto fermo però non lo pongo per avere una preoccupazione in meno … che mi soddisfa senza lasciarmi dubbi.
Da questo tuo periodare, che prima tenta un accordo, poi apre un dissenso (apparente), per poi ridursi infine a ripetere nuovamente (con parole tue) ciò che avevo postulato (pur pensando d’aver detto cose diverse, nel tragitto), è visibile proprio una necessità di autoconvincimento apriori. Non c’è nulla di male in ciò: purchè si abbia l’onestà d’ammetterlo.
Ciao.
Grazie bCatalano per le argomentazioni molto giuste e approfondite. Per me è un prezioso aiuto sia per la tua preparazione sia perché personalmente non ho tempo sufficiente….
Aggiungo solo due piccole considerazioni:
a) Erre dice: “credo che ogni cosa materiale non può essere nata dal nulla o essere sempre esistita”:
La concezione della materia come “bruta” o “pietra” o “inanimata” è arbitraria: forse gli esseri viventi, compreso l’uomo non sono parte della “materia”? Sono i credenti (la fede) a distinguere tra spirito e materia come due realtà distinte, contrapposte e totalmente diverse….
b) Come detto varie volte: l’ipotesi di un essere esterno all’universo, eterno, immortale, creatore, ecc., pone più problemi di quanti ne risolva per cui, a rigor di logica non è proponibile: meglio tenerci i problemi che presenta la comprensione dell’origine e dell’esistenza dell’universo ed avere l’umiltà di riconoscere che non abbiamo (almeno per ora) le spiegazioni “ultime”….
Grazie spirit.
Ciò che probabilmente certuni trovano difficile capire subito, complice anche la fregola eccitativa che li stimola nel credere in cose del genere (si sa: ciò che è “superiore” ti fa “godere” nel partecipare della sua “superiorità”… e ti fa inalberare quando lo smantellano, perchè credi che in tal modo vorrebbero implicare che sei un cretino, a credere in certe cose…), è che assunti come “ogni cosa materiale” etc (cui è premesso il “credo”, n.b.) siano chiaramente aprioristici e desunti da asserzioni religiose tradizionali, a loro volta derivate da errori dimensionali causati dalla difficoltà di relazionarci con grandezze che giudichiamo incomprensibili per fattori macroscopici o microscopici esulanti dalle nostre capacità analitiche. Il motivo di questa incapacità è che queste persone (come abbiamo discusso nell’articolo che sai tu) non partono dalla “base”, bensì da punti argomentativi già inseriti in un discorso inoltratosi già a buon punto, con tutto quel che concerne per quanto riguarda retaggi aprioristici, petizioni di principio, richiami all’autorità ed altre fallacie dialettiche analoghe.
Per quale motivo si deleghi una “creazione” a tale essere, esula dallo spazio che abbiamo a disposizione, e soprattutto ne abbiamo parlato già fino alla nausea. Basterà dire che sia ovvissimo che nulla si crei dal nulla (tranne nella nostra immaginazione, ovviamente: per superare il limite imposto dalla determinazione): difatti, il primo assunto delle religioni rivelate è che esista un essere “onnipotente” (ma invisibile…) che avrebbe creato “il tutto dal nulla”, e si dice così per i motivi seguenti.
Che sia “ovvio” che la materia non possa essere sempre esistita, è un altro assunto apriori: non è desunto da evidenza testatica, bensì da altre asserzioni tradizionali che fanno capo alla necessità di far sì che la materia abbia una “creabilità” (viceversa, non ci sarebbe necessità di un “creatore”).
Poichè l’uomo “crea” (o meglio, trasforma una data cosa da un’altra), ecco che secondo il credente “deve” esistere qualcosa che non è stato creato da altri (cioè che sia “eterno”), che preesiste alla materia che egli stesso avrebbe tratto “dal nulla” (viceversa, non sarebbe “onnipotente” nè unicamente eterno, in quanto il “creare” da ciò che esisteva già, potrebbe implicare che la materia non sia “sottomessa” al “dio-alpha”), e che “estrarrebbe” l’UNO dallo ZERO con un procedimento ovviamente “ignoto” (ma i “dotti” d’ogni età, senza batter ciglio, sanno dirci ugualmente che deve “per forza” esser così…). Senza pensare che questo “creatore” non risulterà comunque onnipotente, essendo per forza incapace di creare quel “nulla” da cui avrebbe tratto il “tutto”…
Si tratta di banalissime induzioni con lo scopo di onnipotenziare la dimensione umana: stupisce che qualcuno ci creda e ci vivacchi ancora sopra, al giorno d’oggi, alle porte del terzo millennio.
@ bCatalano
Dunque. Se ci si vuole adagiare sul mistero del tema, sulla mancanza di prove, dicendo appunto che una “credenza” non può essere provata vera o falsa, posso farlo anch’io. Tu in sostanza affermi “Chi ti dice che le cose materiali non siano increate e lo spirito si?” io a mia volta posso dirti, sempre in sostanza “Come fai a dire il contrario?” oppure “In base a cosa affermi che ho torto?”. Inoltre ad avvalorare le mie “credenze” c’è il fatto che per questioni empririche fino ad oggi abbiamo valutato che ogni cosa nasce da un altra cosa e non è avvenuto mai un evento opposto. Non abbiamo mai, cioè, assistito a qualcosa di increato, o formatosi dal nulla che allo stesso tempo sia materiale. Proprio questo fa presupporre l’esistenza di una presenza “alternativa” che non è di sicuro “materiale”, e gia questa presupposizione è la chiave che apre la strada a innumerevoli ipotesi (sempre di natura alternativa/spirituale). Lasciando stare ciò, non credo che per comprendere (un minimo) certi misteri si necessiti necessariamente di una prova scritta a confermare le proprie tesi. Mi spiego: Se sai che 2+2=4, lo sai perchè esegui un’addizione o perchè è scritto sui libri di matematica? Io presumo che sia la prima opzione. In questo caso faccio dei ragionamenti, in base alle suddette questioni empririche, e arrivo alla conclusione che alla base ci sia un “Dio”. Questa conclusione non costituisce un “accontentarsi” dovuto alla mancanza di altre spiegazioni, ma è frutto di ragionamenti di esclusione e in parte di intuizione. Era questo che ho cercato di comunicare nel post precedente, ma a quanto pare non sono stato compreso ed è sembrato che avessi semplicemente ripetuto il tuo periodo riguardo al postulato. Hai parlato anche di contraddizione, e riguardo a ciò voglio farti notare una contraddizione nei tuoi post precedenti. E’ trapelata dai tuoi post la convinzione che le mie parole fossero condizionate da “postulati attualmente accettati” e subito dopo hai detto “La stessa origine dell’universo secondo i postulati attualmente accettati (ed elaborati sulle teorie di un prete, peraltro), non implica certo l’azione di un essere creatore esterno ad esso”. Beh ti sei risposto da solo, infatti ti ripeto che le mie idee non sono derivanti da condizionamenti religiosi, o che concernono il postulare. Insomma sinceramente è dal tuo ultimo post che mi sei sembrato in difficoltà, tant’è che hai affermato “…per cui, alfine, mi sono ridotto a dire alla gente “rimani pure a credere in ciò che ti piace credere”, purchè tanto non implichi nuocere agli altri (specie a chi non crede) oppure cercare di “convertirli” (anche perchè, detto tra noi, sono ormai stanco di ripetere continuamente le stesse cose ogni qual volta se ne presentasse l’occasione), come nel caso delle religioni organizzate.” una frase propria di chi si sta davvero arrampicando sugli specchi, di chi vuole davvero autoconvincersi di qualcosa, e che ti avrei concesso se avessi manifestato il mio pensiero in maniera dispotica. Voglio precisare, sono aperto a ogni tipo di idea, e sono disposto a contemplare ogni tipo di teoria, ma sono l’ultima persona che impone il proprio credo agli altri. Magari mi sono semplicemente impressionato ma spero che tu abbia apprezzato la mia sincerità. In conclusione ti mando un saluto e mi auguro che tu mi risponda quanto prima…
Ciao!
P.S.: Per sbaglio il post precedente ha omesso dei passi importanti perchè li ho scritti tra . Chiedo pertanto scusa ai moderatori del Forum se ho reinviato il post.
No, che “arrampicarsi sugli specchi”, figurati… Tutt’al più posso aggiungere soltanto che la convinzione spesso riesca a farti vedere cose che, in realtà, non sussistono: tipo ad esempio, scambiare per “difficoltà” una banale noia per i dejà-vu e i bottleneck dialettici (cioè quelli in cui ci si infila sicuramente quando una delle controparti “fa il sordo”).
Peraltro, avevo specificato che l’argomento stava uscendo dal tema: ma evidentemente l’irruenza giovanile ha prevalso sulla netiquette (se vuoi parlarne veramente, ti informo che c’è già qualche articolo aperto in merito). E sempre per la stessa vivacità giovanile, credo che si sia molto inclini a pensare che qualcosa che altrimenti dovrebbe passare per noia insofferente (“credi in ciò che vuoi”) possa esser intesa come “debolezza” od altro di simile.
Controlla meglio, dunque: non ci sono contraddizioni in ciò che scrivo, fuorchè (possibilmente) dovute al dover districarmi dalle tue.
Quanto al “come fai a dire il contrario” etc., il “gioco di specchi” non è una trovata molto elegante nè rispettosa (è come rispondere con una domanda a una domanda): considera infatti che l’onere della prova spetti sempre a chi fa una data affermazione per primo (specie se è un’affermazione di una certa “ponderalità”). A quanto vedo, però, il tuo tentativo di dimostrazione e confutazione è a dir poco ridondante; ma sono anche consapevole che sia difficile rendersene conto subito. L’entusiasmo giovanile è una brutta bestia: va di pari passo coi salti a piè pari. Non per nulla, con gli dèi dei “libri sacri” i “vecchioni” hanno tentato principalmente di tenere a bada l’eccesso di entusiasmo dei giovani, loro prime vittime e primi complici, insieme alle donne.
Ciao.
L’entusiasmo giovanile è una brutta bestia? Penso che la presunzione attempata lo sia ancora di più. Molte volte imputi alla mia giovinezza determinate affermazioni, addirittura trovi contraddizioni laddove non ve ne sono, e usi queste contraddizioni immaginarie per giustificare le tue (“non ci sono contraddizioni in ciò che scrivo, fuorchè (possibilmente) dovute al dover districarmi dalle tue.”). Mi dispiace, da uno che parla come te, e che magari è un letterato, mi aspettavo un po più di serietà. Hai menzionato i bottleneck dialettici e hai parlato di chi fa il sordo nelle controparti…sei proprio tu! Si, la descrizione corrisponde, infatti credo di aver parlato a vuoto nel post precedente, in cui proponevo una tesi molto più contemplabile della tua. A quanto pare il tentativo in generale di descrivere e confutare la propria tesi, che sia ridondante o meno, è completamente vano con te. Non voglio intestardirmi sulle mie idee perchè non sono quelle giuste ma sicuramente non sono nemmeno quelle sbagliate, per ora. Per questioni empririche (mi ritrovo costretto a ripetere perchè non vengo ascoltato) non abbiamo mai visto qualcosa di materiale che fosse increato, ed è per questo che, per ora, scarto l’ipotesi della “natura eterna” orientandomi verso ipotesi più spirituali. Ciò non vuol dire che queste ultime siano le ipotesi corrette sulle quali formulare le conclusioni sul quesito della creazione. Se un giorno qualcuno mi esporrà delle tesi che annulleranno le mie, sarò pronto ad abbracciare nuovi ragionamenti e a scartare anche la tesi del “Creatore eterno/spirituale esterno all’universo”. Quindi non si tratta di mancare d’eleganza, non si tratta di “gioco di specchi” si tratta di essere coerenti con se stessi: io ho esposto la mia teoria, e ho fornito un qualcosa che potrebbe avvalorarla (ho tra l’altro tralasciato eventi e testimonianze di natura paranormale che possono solo allontanare sempre di più dalle tue idee deterministiche) tu invece ti sei limitato alla contrapposizione delle mie idee, senza di fatto renderle contemplabili in qualche modo. Chiedo scusa se sono uscito fuori tema, ma mi pareva giusto rispondere alle tue repliche, per questo la discussione si è ampliata. Tra l’altro non ho ancora capito quale sia il tuo vero credo: all’inizio, nei vecchi post, esponi il tuo dissenso nei confronti delle analogie tra Horus e Gesù Cristo, quindi volontariamente o meno, spezzi una lancia a favore del Cristianesimo. Poi contraddittoriamente contesti le mie idee, che non sono di natura cattolica ma comunque di natura più genericamente spirituale. Insomma sembra proprio che tu un tuo credo non ce l’abbia. Sembra anzi che le tue parole siano mosse dal semplice capriccio di contrapporsi agli altri. Farò tesoro delle tue risposte in ogni caso, ma credo sia meglio tenere le mie idee per me. Insomma continuerò a crogiolarmi nelle mie “credenze”. Un saluto.
E SE LA VIA DELL’ASCENSIONE IN CORPO, MENTE, ANIMA E SPIRITO RIENTRASSE NEL DISEGNO DEL MESSIA DIVINITA’ JESUS CRISTUS PER L’ UMANITA’ . Io ne sono convinto ! Io ne sono certo ! ’
Ciò che è stato sarà di Nuovo, al Tramonto dei nostri Tempi, al Sorgere di una Nuova Terra in un Nuovo Cielo per una Nuova Umanità Ri – Voluzio – Nata. ( Si faccia tutti ritorno in piena Fede a NOSTRO PADRE DIO L ‘ UNICO IN SPIRITO UNIVERSO. )
L’Umanità è pronta nella sua ulteriore Ciclica Ri – genera – azione, si perpetui la Nuova Umanità Purificata e proiettata a Nuova VITA in un Nuovo Cielo e in una Nuova Terra. Benedico ogni Singola Anima e tutti i Popoli della Terra.
IN NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO GENERATORE DI MARIA MADRE DI DIO, COSI SIA.
Ri – Appaia il ritorno della Croce nei Cieli, ciò che è stato sarà di Nuovo, resti in noi la Consapevolezza di Essere LA CREAZIONE DI DIO L’UNICO IL SUPREMO L’ONNIPOTENTE in Spirito Universo quale Vero DIO nostro UNICO CREATORE.
IL MESSIA DIVINITA’ JESUS CRISTUS sia su tutti noi, anticipa il tuo Ritorno, GESU’ ti imploriamo, mea culpa mea culpa mea grandissima culpa. VENGA IL REGNO DI DIO IN TERRA VENGA IL SUO REGNO.
Si faccia tutti Ritorno in DIO. SI INVOCHI, LO SPIRITO UNIVERSALE CRISTICO INFINITO SUGLI UOMINI.
La Battaglia Finale degli Spiriti è già in Atto, IL REGNO DI DIO TRIONFERA’ sul regno dei demoni, Fratelli in DIO non abbiate paura, CON IL MESSIA DIVINITA’ GESU’ CRISTO SIGNORE nei nostri cuori non abbiamo motivo di avere paura, JESUS CRISTUS SIGNORE E SALVATORE NOSTRO UNICO CREATORE ci tiene a sua Cura e Protezione.
IL Pianeta dell’attraversamento chiamato anche SECONDO SOLE formerà con l’orbita sua e della Terra una Croce simbolo nei cieli causando sconvolgimenti e spostamento dell’asse Terrestre. Sia L’Ascensione nei Cieli per i Figli di DIO.
Prepariamoci ad accogliere gli Eventi, inizino i Canti e le Danze di Liberazione dalle paure e dalle angosce Umane, Un Nuovo RI – Inizio dell’Umanità che dalla Jèrusalem Celeste nei cieli Purificata e in Terris Reinserita, sta, per porsi in essere.
Gloria alla Jèrusalem Celeste nei Cieli e alla Nuova Umana esperienza in Terris.
Scenda sulla Terra lo Spirito Cristico Cosmico di Pace e Amore Infinito in noi. DIO IN NOI, DIO TRA DI NOI IN DIO UNIVERSO.
L’UMANITA’ IN JESUS CRISTUS E’ LA VERA SPOSA DEL SIGNORE. VENGA IL REGNO DI DIO IN TERRA VENGA IL SUO REGNO.
JURM Ben ISman ( ROMA provincia li 11 – 11- 2009 – 22.11 )
CATALIZZAZIONE DEL NUOVO UMANESIMO NASCENTE. DIO IN NOI, DIO TRA DI NOI IN DIO UNI – VERSO .
DALLA SANTA CASA INTERIORE DELLO SPIRITO DIVINO NEL PONTE AUREO DI CONGIUNZIONE UNITARIA DELLE FEDI E DELLE RELIGIONI, SI AUSPICA, LA CREAZIONE DEL NUOVO MONDO CHE VERRA’.
Per il bene della Santa ricomposizione dell’umanità L’IDDIO UNO L’UNICO L’ASSOLUTO, VOGLIA, che le Altezze Celesti e Terrene prendano in dovuta considerazione quanto segue e ponga il tutto in essere, CHE L’IDDIO UNO LO VOGLIA e che le Forze Celesti Veglino sulla Umanità e sulla Terra. L’UMANITA’ IN JESUS CRISTUS MESSIA DIVINITA’ NOSTRO SIGNORE.
E’ il momento dell’ Umana Ascensione in Corpo Mente Anima e Spirito alla Jèrusalem Celeste nei Cieli, essa, ci appartiene come il Cielo ci appartiene. L’ IDDIO CELESTE UNICO DIO CREATORE ONNIPOTENTE CI HA A SUA CURA E PROTEZIONE.
ps
NEL NOSTRO PASSAGGIO PROSSIMO TRASCENDENTALE, amati Fratelli, è tutto molto chiaro vedete, è andata come andata e non possiamo farci niente.
Gustiamoci i restanti sprazzi di vita terrena conosciuta avendo cura di non farci ulteriore male tra di noi, amiamoci l’un l’altro tenendo a mente, che, NOI SIAMO UNO IN DIO PADRE NOSTRO ONNIPOTENTE CHE CI TIENE A SUA CURA E PROTEZIONE.
L’ Ascensione nei Cieli in Corpo, Mente, Anima e Spirito ci Salverà dall’annientamento per poi Essere Reinseriti sulla Terra.
Una volta Purificati e Rigenerati, noi saremo ad opera della Divinità posti di nuovo per mezzo della Discensione sulla superficie della Nostra Amata Nuova Terra Rigenerata e in un Nuovo Cielo Inserita.
SI INVOCHI CON FERVIDA FEDE L’IDDIO UNO ONNIPOTENTE NOSTRO SIGNORE SALVATORE DELL’UMANITA’.
IN NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO GENERATORE DI MARIA MADRE DI DIO, COSI’ SIA, ( Dove nella Tradizione più antica implica che lo Spirito Santo possa coincidere con il principio Generatore Femminile ).
VENGA IL REGNO Di DIO IN TERRA VENGA IL SUO REGNO. GLORIA A DIO E PACE AGLI UOMINI DI BUONA VOLONTA’ .
Johannes il Catalizzatore: sta, Simbolicamente a magnete Umano di attrazione e trasmissione ossia a catalizzatore Spirituale all’idea stessa nello Spirito Umano che aderisca all’adesione Cosmico Universale del progetto della DIVINITA’ all’Ascensione in corpo, mente, anima e spirito.
Amen?
do anche mio contributo su tema Dio:
ogni ente deriva da altro, è in relazione, è diveniente. ogni determinazione è relazione oltre che negazione, ogni de-finito lo è in relazione ad altro. tale relazione, divenienza, che è esistenza, richiede sempre un termine non relativo, un ab-solutus.
un termine non può essere mai assoluto ne chiede un secondo e dunque avanti. non è assoluto un sasso, non è autocostiuentesi, non si autopone; ma nemmeo due sassi, nemmno gli infiniti sassi (elementi, particelle, ecc) che compongono l’universo. spostare il problema non lo risolve, come moltipicare sassi non dimostra la loro autosuficienza.
l’assoluto deve esere non un ente finito, ma un essere in-finito. e poiche non può essere neè un termine della rlazione, nè la relazione stessa, condizionata dai termini, ad essa relativa, in relazione, deve essere altro dal piano finito, ergo l’assoluto (archè di talete e fisicisti greci) deve essere trascedentne (platone).
sono d’accordo che tale assoluto è la Natura , se per Natura si intende la Natura greca, l’archè, la phisis greca, l’assoluto greco, che appunto già con parmenide si dimostra trascedendente (e neoparmenidismo di Severino lo ricorda). se per natura si intende insieme di sassi/particelle/elementi/forze, quello che vediamo diveniente, allora cadiamo in contraddizione.
Altra cosa è mostrare che questa Natura, che gia per greci era Logos, noesis noeseos, sia anche Persona, che il Logos sia Persona, e non solo soggetto (spirito assoluto hegeliano) : richiede altre mediazioni. La simpatia per questo sito è che apparentemenet crede in uno Spirito trascendente, ripetto ateismo scientisitico basso profilo di UAAR.
che poi tale dimensinoe spriituale (detta così perchè non identificabile e riducibile alla materia composta e diveniente) sia anche Persona, richiede altre mediazioni.
Ed io apprezzo molto di più un tentativo apologetico proveniente da chi apporta nozioni derivate da filosofi seri (sebbene comunque credenti), pur avendo difficoltà a capire alcuni suoi periodi, a causa di alcune parole scritte sicuramente in fretta.
Quanto all’UAAR; non riesco a capire come mai lei ce l’abbia così tanto con loro, da batterci così insistentemente ad ogni occasione. Cosa le hanno fatto mai? Le assicuro che, tolte eventuali “pecore nere” (che ci sono in ogni buona famiglia, d’altronde), la maggior parte di loro non sono affatto “atei di serie C” nè chiusi al dialogo; glielo dice uno che, prima di certi fatti, dialogava a quattr’occhi con parecchi di loro.
Per quello che posso aver capito la forma prevalente di ateismo proposto dall’UAAR è quella del positivismo di tipo scientistico (abbastanza vecchio per altro, perché risale alla metà dell’ottocento): in soldoni difende quale unico discorso sensato e unica conoscenza possibile quello scientifico sperimentale (scienza galileiana, scienza della natura, con debole tolleranza, se non esclusione, delle cosiddette scienza dello spirito), da cui il discorso filosofico, religioso/teologico,artistico è eo ipso escluso: l’oggetto Dio in quanto non scientificamente sperimentabile non è tema di intenzione teoretica sensata, non permette l’elaborazione di una conoscenza verificabile e/o falsificabile (a seconda dei modelli epistemologici scelti). Contro questa posizione si sono sollevate da subito le riserve e repliche filosofiche (filosofia non sarebbe infatti una conoscenza sensata per scientismo), che sintetizzo:
1.fondamentalmente :l’affermazione che dice che la scienza è unica conoscenza possibile è a sua volta una affermazione non scientifica, non fondata su metodo sperimentale, su matematizzazione ed sperimentazione. L’affermazione dello scientismo si autocontraddice, il contenuto affermato (la scienza come unica conoscenza) è contraddetto dalia forma non scientifica della stessa affermazione
2.i presupposti del metodo scientifico sono – in quanto condizione dell’esercizio della scienza- non scientifici. Il concetto di metodo scientifico non è scientifico, ma filosofico. L’epistemologia in quanto riflessione non scientifica ma meta-scientifica non sarebbe possibile.
3.la matematica che fonda possibilità della scienza galileiana, sperimentale, è pre-scientifica, risale a genio greco e non certo a galileo. La conoscenza scientifica sperimentale dunque, si basa e ammette una conoscenza non scientifica, almeno quella matematica e logica, che non è certo sperimentale (un teorema di matematica e di logica non richiede sperimentazione, e i suoi oggetti non sono certo oggetti sensibili).
4.le dimostrazioni filosofiche che vengono allora elencate anche nello stesso sito, con cui dare ragione dell’ateismo, non avrebbero senso (a mio avviso vi sono ragioni filosofiche dell’ateismo, certo non quelle scientistiche che escludono discorso filosofico)
5.si osserva inoltre che l’uomo usa forme linguistiche e piani e figure di conoscenza estremamente vari. La scienza sperimentale , specie quella naturale, è solo una forma particola di conoscenza ( a sua volta articolata e suddivisa nelle varie branche e discipline). Il linguaggio in cui si esprime la scienza è solo uno dei tanti possibili: non si possono escludere l’arte, la filosofia, anche le scienze dello spirito (letteratura, psicoanalisi, la storia, ecc..). anche il tipo di linguaggio con cui ci si confronta su forum è di norma non scientifico- sperimentale, non quantifico matematicamente ed esperimento. Io non lo sto facendo, eppure conto di essere compreso.
6.infatti anche la scienza storica di cui Lei è appassionato e competente, non procede propriamente come la scienza sperimentatele, per modellizzazione matematica e verifica sperimentale, ma ha un andamento semmai ermeneutico, parte da dati/documenti e cerca di collegarli in un sistema coerente. Anche uno storico dovrebbe, se ci fosse coerenza, essere mal tollerato da posizione scientistica odifreddiana
Sono osservazione sulle quali non sono riuscito ad incontrare quasi nessuna corrispondenza con gli interlocutori UAAR.. Ora con ateisti di questa marca- non tutti, per carità, io ho forse incontrato come dice Lei, più pecore nere che agnellini bianchi- è difficile anche solo iniziare confronto: non esiste la possibilità di una tematizzazione filosofica di Dio, in quanto la stessa disciplina filosofica, a loro dire, non sarebbe da considerarsi vero e proprio sapere, non dovrebbe essere insegnata (sic!). la mia esperienza non è stata dunque molto felice. (da notare che lo stesso dialogo per screditare filosofia resterebbe comunque filosofico, non scientifico)
Come ho ribadito la simpatia per questo sito- che è ben distante da diventare convergenza di opinioni, ovviamente – sta almeno nella possibilità di dialogo, di confronto. Anche le considerazioni fatte sopra, le critiche verso l’esistenza di Dio, sono comune considerazione filosofiche, utilizzano una razionalità che non si appiattisce alla pura logica scientifica sperimentale, del tipo: “Dio non è oggetto sperimentabile, dunque non esiste”. Ricordo inoltre come anche @freespirit abbia rimarcato che non necessariamente gli articoli presentati sul sito rispecchino immediatamente una qualche posizione ufficiale dei redattori, ma sono in primo luogo esposti al commento e contributi di utenti(certo sono articoli orientati e che si espongono a critiche misurate).
Infine l’aspetto forse più importate: mi sembra di capire – ma forse prendo una cantonata- che dai redattori del sito spiritualità-razionale non venga esclusa a priori la possibilità di una intersezione sul piano della realtà empirica anche di una dimensione spirituale, extra materiale (non parlo di azione di un Dio trascendente, sarebbe troppo). Questa non esclusione di principio, questa apertura, – fosse anche in forma problematica, di pura questione- , ad una dimensione meta-empirica fa la differenza con quella che invece mi sembra la posizione di chiusura dell’ateismo espresso da UAAR. (NB: ma forse mi sbaglio). Mi sembra che specie con il contributo di @louxien – a cui non sono certo simpatico- si sia dato maggior spazio attenzione e sensibilità ad eventi e fenomeni indiziari di una qualche realtà spirituale, trans-empirica, o almeno non immediatamente appiattibile alla catalogazione della scienza meccanicistica.
Ecco spero di averLe un po chiarito gli attriti sperimentati con UAAR (non sempre, non con chiunque, ma spesso)
Cambiando discorso conosce questo sito? probabilmente si:
http://cristianesimoprimitivo.forumfree.it/
Mi sembra interessante per chi, come Lei ha interesse per temi di storia della cristianità. Io non riesco a seguire le varie discussioni e dunque anche ad apprezzarne e valutarne la profondità e l’accuratezza, ma per Lei dovrebbero essere fonte di stimoli. Va apprezzata anche la pacatezza delle discussioni, cosa che raramente ho trovato in UAAR
Purtroppo in questo periodo sono troppo impegnato e non ho avuto modo di seguire il dibattito. Tra l’altro in questo formato di WordPress è laborioso mantenere il filo dei discorsi.
Per questo ho aperto un forum sul quale si possono dibattere meglio questi temi all’indirizzo (http://spiritualitrazionale.forumup.it/index.php?mforum=spiritualitrazionale). Ci si può accedere anche cliccando sulla voce “Il nostro Forum” che si trova in alto sulla destra della pagina di SR.
Mi è stato segnalato che purtroppo, invece di dibattere civilmente, qualcuno, e in particolar modo un certo Erre, ricorre ad offese personali o commenti “poco educati”.
Ho ripetuto più volte che in questo blog sono accettate le opinioni di tutti a due sole condizioni: 1) purchè siano rispettose degli interlocutori (e civili) 2) non siano un vociferare tra sordi a causa di posizioni condizionate dalla fede. In questo ultimo caso, oltre a costituire una perdita di tempo e di energie per provare a rispondere, non abbiamo alcuna intenzione di fare cassa di risonanza per posizioni che contestiamo….
Pertanto, per il momento, diffido dall’uso di un linguaggio offensivo. Spero di non dover ricorrere a misure più drastiche.
Mmm chiunque possa averti fatto questa segnalazione (immagino chi possa essere stato, ma sinceramente non ho nulla per cui sentirmi in colpa) deve essere molto infantile. Credo di aver espresso il mio pensiero con diplomazia, senza ricorrere a linguaggi offensivi e quantaltro. Se mi sbaglio sono pronto a porgere le mie scuse, ma vorrei che mi venissero elencati i periodi in cui sono stato maleducato. In verità sono altri i messaggi che indispongono, non certo i miei…Le offese personali non mi appartengono…
Ti rispondo molto “di fretta”:
1) Non sono e non intendo essere un giudice di nessuno
2) In ogni caso sono i lettori a giudicare meglio di me che potrei essere o essere considerato di parte.
2) A volte, sia per la foga del dibattito, sia per diverse sensibilità, qualcuno può considerare offese quelle che per altri sono solo modi di accentuare i concetti….e viceversa
3) come considereresti la tua frase “”deve essere molto infantile”? (la dici proprio mentre affermi “le offese personali non mi appartengono”
Credo che debba ammettere che si tratta di una offesa assai pesante che non posso permettere….
Ti rispondo anche io molto “di fretta”
1) mi pare giusto che tu non sia il giudice di nessuno. Apprezzo la tua umiltà;
2) che tu sia di parte o meno ciò che dicono i lettori non è legge (p.s.: non preoccuparti, stai comunque dimostrando d’essere di parte);
3) non cadiamo nella banalità dell’ovvio: in forum come questi c’è da aspettarsi qualche “collisione ideologica”, ti pare? Comunque hai ragione, io ho molto entusiasmo nell’esprimermi (che è una brutta bestia, a detta di b.Catalano) ma tratto il prossimo con rispetto fino a che non mi indispone (e credimi non fraintendo le indisponenze “eleganti” che mi vengono fatte);
4) come la considero? Veritiera. E’ una reazione corrispondente ad una azione. Se mi accorgo che non vi è libertà nell’esporre un proprio pensiero perchè subito si viene “segnalati” mi viene da pensare che ho a che fare con i bambini.
Tra l’altro se avessi voluto offendere avrei usato qualche insulto vero e proprio. Dai un’occhiata ai vecchi post, è lì che troverai linguaggi sgraziati, persone che si scannano per divergenza di opinione e altro ancora.
Ciò che non vuoi permettere non sono le offese, ma la giustizia e la libertà di pensiero. Esorto alla vergogna sia te che il tuo amico.
Addio, ansi…”Anniente” visto che in un “Dio” non ci credete…
In verita’ vi dico:
con o senza Dio non cambia niente!
Stavo bene prima, sto bene adesso
@teologo cattolico
Gentile amico, mi riesce molto difficile leggerla e rispondere perchè il sistema di incolonnamento di questi blog è abbastanza macchinoso (ed è anche la causa per cui m’ero perso la sua risposta): nonostante io ritenga che sarebbe stato meglio se alla sua avesse replicato qualcuno di cui in questione, proverò comunque ad abbozzare una risposta, sia per dovere di educazione sia perchè la sua risposta è abbastanza articolata e per molti versi comprensibile. Possibilmente le mie parole risulteranno banali o semplici, o banali in quanto semplici: ma ritengo che la prima regola di chi scrive sia quella di farsi capire il più possibile da tutti.
In primo luogo, come prolegomeno generale, ritengo necessario premettere che i mezzi di confronto offerti da internet siano tali da inficiare la qualità dell’interazione: per cui credo sia normale che, in questo come in altri luoghi, gestiti da credenti o meno, la qualità dell’output risulti in partenza abbastanza scadente. A ciò occorre anche aggiungere la qualità dell’interlocutore, che molto spesso è funzione dell’età: mentale, più che anagrafica.
Infine, occorre considerare anche il background formativo ed il bagaglio culturale. Molti atei (o presunti tali), avendo raggiunto una certezza su una questione che materia qualsiasi aspetto della vita quotidiana, si “lasciano andare”: questa è una forma di lassismo rassegnato che sfocia spesso e volentieri anche nel volgare e nell’aggressivo (ne so qualcosa: ne ho messo da parte un gruppetto simile molto di recente…).
Tenga gentilmente presente anche che, qui come altrove, l’andare d’accordo o meno sia subordinato anche a fattori come il carattere e la personalità, che non sempre possono collimare coi nostri, ovvero soggiacere anche alle convenzioni di un’interrelazione pacifica ed educata. Ciò non implicherà di certo che l’ambiente sia comunque squalificabile ipso facto.
Il sottoscritto, ad esempio, è qui sia perchè ci sono degli amici, sia perchè, a differenza di altri ambiti, l’atteggiamento è molto più “rilassato” rispetto a chi si atteggia a mero cane sciolto. Amo la serentà e il confronto leale e corretto. Mi definisco “non-credente”, anzichè ateo, per motivi sia politici che sostanziali. Non mi trovo con l’ateo-tipo (che rasenta il volgare e il libertino gratuito) semplicemente perchè ritengo d’aver già superato quello stadio, e nondimeno quello dell’ateo-snob, tutto dedito a disquisizioni sul sesso dei non-angeli…
In sostanza, sono semplicemente una persona così come si sarebbe dovuto essere tutti, qualora nessuno avesse mai inventato Dio; o come potrebbe essere se tutti accettassimo che si tratti di un’invenzione. Tutto qua. E sto bene.
Ammetto una “spiritualità” (e non ritengo cretino o in malafede chi crede: semmai, potrebbe esserlo qualora, pur messo dinnanzi ad evidenze contrarie, continuasse a voler credere a tutti i costi. Ma questo è un altro discorso) non già come qualcosa di inerente a piani supernaturali, bensì come qualità “innata” dell’essere umano, derivata da svariati fattori. A mio umile parere, tutti noi abbiamo una spiritualità, che può anche consistere non tanto nel credere in Dio et similia, bensì fondamentalmente nella capacità di provare sensazioni e sentimenti (inclusa la solidarietà), espressione in primo luogo ad un feedback della nostra caducità e del nostro bisogno d’associarci. Tale “spiritualità” viene meno sia quando vogliamo emulare il sovrumano, sia quando lo neghiamo: e diventiamo inumani. E’ la tensione, a farci questo scherzo. D’altronde, si tratta pur sempre di una reazione contro la società: essere schegge impazzite, critici e dissidenti, “diversi”… logora.
Comprendo ciò che lei dice a proposito dello scientismo “positivista” spinto: tenga comunque presente che una data cosa non debba essere ritenuta automaticamente inutile in quanto datata, nè intrinsecamente falsa in quanto contraria ai nostri princìpi. Come le suggerii tempo fa (e come risposi ad un altro utente), le definizioni date ai campi d’indagine (ovvero di Essente) che contrapponiamo così stolidamente, non sono innate; cioè, non possiamo certo pretendere che una data nozione sia vera in sè senza aver considerato che l’abbiamo per forza di cose tratta da una fonte che dobbiamo prendere per veritiera sulla base di un’eredità tradizionale o di allegazioni d’autorità a persone sacre.
Dall’altro lato, nel sito UAAR, e soprattutto nei commenti alle notizie, intervengono molto spesso dei preti o sedicenti tali, i quali battono anch’essi su questo stesso punto, senza capire che in determinati argomenti sia estremamente difficile tentare di controbattere un punto fermo utilizzandone di opposti.
Il discorso “Dio non-sperimentabile=non-esistente” è un argomento molto elementare, non certo tale da poter essere usato come prova contro (fuorchè nei confronti di interlocutori che non vanno oltre l’apparente sbarramento); questo anche perchè dovremmo corredarlo da tutta una serie di definizioni satelliti di supporto, tali da rendere macchinoso il processo dimostrativo stesso. Purtroppo, usare queste proposizioni è proprio uno dei limiti per cui ci si fossilizza nel didascalico, con la conseguenza di risultare dialetticamente statici. Argomenti e processi discorsivi che dimostrano l’inesistenza di Dio (sia quello biblico-evangelico che qualsiasi altro procedente dalla sua esclusione) ce ne sono tanti altri: purtroppo, il non voler confrontarsi con altri non-credenti e credenti inficia la possibilità di considerarli.
Filosofia: tra qualche giorno dovrebbero aggregarsi un filosofo ed un ex teologo.
Il nome di quel sito non mi è nuovo; mi pare d’averci fatto una capatina tempo fa.
Cordialità.
N.B.
Fortunatamente la discussione è stata notevole e continua….
Ma purtroppo in questo contesto è difficile seguire il filo dei discorsi.
Per questo ho cercato vari modi di indirizzare il dibattito su qualche forum, evidentemente senza successo.
Pensando che possa dipendere dal fatto che viene richiesta la registrazione, ho pensato di registrare un utente comune in modo che chiunque possa accedervi liberamente.
Naturalmente è stato appena iniziato per cui compaiono solo pochi elementi. Comunque ho inserito l’argomento “Horus e Gesù”.
Siete tutti invitati a partecipare….
Dialogo Civile
Il nome utente è “undialogocivile”
La password è “1dlgcivile”
Vuoto… Probabilmente la gente si sarà chiesta “perchè un forum, se c’è già un blog?”…
Inutile discuterne, l’uomo è solo una delle tante macchine chimiche dell’ universo…
Priva di ragione alla nascita è grazie agli istinti si ambienta nel luogo in cui risiede.
Cresce senza porsi nessun quesito sulla sua esistenza, sono i + grandi che impongono prima una risposta.
Se la matematica non è un opinione, lo è sicuramente la storia…
- Alle porte del paradiso giunse un giorno un uomo tanto stanco, capelli lunghi, barba lunga, occhi azzurri…
Si fa avanti x entrare quando dal custode gli viene chiesto:
Tu chi saresti?
Ne ho passate tante, adesso però non ricordo + chi sono, sulla terra mi è stato detto che mio padre ha avuto un figlio soltanto e che faceva il falegname !
Benvenuto figliuolo, entra, ci sarebbe una xsona che da tanto ma tanto tempo ti aspetta
L’uomo entra, in lontanaza intravede la sagoma di un vecchietto zoppicante, quasi senza capelli, barba lunga, occhiali, in mano tiene un bastone…..
L’uomo allarga le braccia e inizia la sua corsa verso il vecchietto……………
Padre, padreee, padreeeeeee
Con voce rauca risponde il vecchietto:
Pinocchio figlio mio, quanto tempo è passato !!! .
Chissà se durate la crescita di un bambino da parte dei genitori sia + giusto raccontare che pinocchio è esistito davvero?
Nella favola di Pinocchio c’è tanto di significato e di buon esempio…….
In alcuni racconti invece non tanto, x esempio nel film Marcellino Pane e Vino………
( Marcellino ruba il pane, il cristo nella croce si nutre del pane che Marcellino ha rubato).
” Colui che cresce in un gregge di pecore sapra fare solo Bèè stando sempre dietro alle altre “
Mi è piaciuto il commento. Ottima miscela di ironia, serietà e pacatezza. Un voto da parte mia.
Wow, è da secoli che non sentivo più parlare dell’esistenza di dio in modo filosofico. Ne sono felice perché la filosofia è quello che manca oggi nelle dispute etiche e politiche italiane.
Io sono agnostica e quindi “non so”.
Ma il mio “non credere” nell’esistenza di un dio mi viene dall’osservazione del mondo, degli altri popoli, delle altre culture, dove appare evidente che la religione è la risposta locale alla vocazione spirituale dell’uomo.
Già la certezza che se fossi nata in Indonesia sarei animista o mussulmana mi fa riflettere sulla “bontà della fede” delle persone. Sempre che la fede sia una grazia proveniente da dio, ma dalle statistiche direi che proviene più dall’uomo e dai suoi insegnamenti.
Le religioni hanno un grossissimo torto: quello di aver impedito lo studio della storia “prima” di loro.
Così i mussulmani che hanno annientato culture variegate e fiorenti. Così i cristiani, così gli ebrei. La storia sembra iniziare con loro, le cronache riportano di Adamo ed Eva scacciati da un paradiso a causa di un serpente, che guarda caso era il simbolo del dio Baal dei Cananei http://www.maat.it/livello2/sterminio.htm popolazione agricola e matriarcale. Ma già i Cananei sono appena nominati, giusto per essere sterminati. Ma la storia, quella dei libri scolastici inizia con egiziani (forse perché hanno lasciato resti archeologici difficilmente ignorabili) e poi si passa a piè pari alla grecia e ai romani. Nel resto del mondo? Il nulla. Ed invece nel resto del mondo c’erano genti e culture e religioni ben più antiche di quelle “attuali”.
La religione ci fa sentire “centrali” rispetto agli altri, in qualche maniera i prescelti, sempre superiori….giustificabili se facciamo qualcosa contro a coloro che non appartengono al nostro branco. In questo contesto se un dio ci ha dato le religioni ce le ha date come “malattia mentale”, come problema da risolvere più che da perpetuare.
Ma non voglio convincere nessuno!
Io personalmente non so se dio esiste perché sono convinta che non ci siano prove o discorsi in grado di farcelo sapere. E, onestamente, se esistesse, mi rifiuterei di stare dalla parte di un dio che incita ai massacri, differenze di genere e amenità biblico-vaticane su cui io non posso sorvolare in nome di un qualcosa di superiore.
Ciao
Dal momento che, per qualche strano motivo di cui non riusciamo a capire la causa, tutti i post precedenti (incluso il mio, in cui demistificavo le affermazioni di Acharya S) sono misteriosamente SPARITI NEL NULLA, riposto il tutto. Anche perchè noto anche che la fonte di chi aveva postato l’articolo originale (che però, stranamente, non è andato cancellato…), deve aver modificato alcune cose del suo post: ma non è cambiato granchè della qualità dell’overall originario.
Ma veniamo al dunque:
Ottimo. Non c’è che dire. 4 asserzioni accettabili (“3 e 1/2″, direi…) su 36.
In conclusione, c’è da rabbrividire. E’ sconsolante. Assurdo. Non si può nemmeno definire egittologia maccheronica. Cose imprecise, dovute al meglio a letture inadatte o inesistenti compiute in epoca post-vittoriana, quando la lezione geroglifica era ancora inesatta e si sapeva molto poco dell’Egitto.
Circolano ancora di queste cose, nel terzo millennio? Ma ragazzi miei, pubblicate e date retta ancora a robaccia del genere? In che modo potete pensare d’avere una qualità dialettica e formativa, ingoiando cose di questo tipo? Vi lamentate poi, se la chiesa non vi prende doppiamente sul serio?
Davvero vorreste credere di poter criticare la Chiesa con cose del genere? Se è così, allora rinunciateci. Ci fareste soltanto una pessima figura (lo so: non tra coloro i quali si accontentano di queste cose…).
Lo so che quando ci si imbeve di una data “verità” (piacevole in quanto “forte”; se fosse stata più blanda, non avrebbe avuto seguito…) poi è difficile abbandonarla: ma date retta, vi fate soltanto del male, a credere in queste cose. “Gesù di Nazareth” è prevalentemente una scopiazzatura, è verissimo: ma non così! C’è modo e modo!
Acharya S ha un merito, che è quello d’aver capito e d’essersi fatta avanti, denunciando la mistificazione: ma l’ha fatto male. Purtroppo, da vent’anni a questa parte, tra qualche cosa corretta ha sparso anche parecchie fesserie (guadagnando lautamente, alle spalle dei boccaloni che ingoiano le aberrazioni più sensazionistiche…): la cosa peggiore è che non la verifica nessuno, contando sul fatto che la gente non andrà a controllare sui noiosi libroni degli egittologi… Del resto, ci si fida: essendo donna, e pure carina (perlomeno 15-20 anni fa, cioè a quando risalgono le foto con cui si mostra tuttora in giro…), può mai essere una volgare ripetitrice di antiche e superatissime cretinate altrui? Non sia mai!
Al limite, se proprio non vi fidate dei libri (sicuramente quelli di “Acharya S”!) e di internet, andate ad informarvi meglio presso professionisti del settore, come ha fatto il sottoscritto. Sono sicuro che vi daranno ragguagli sinceri e non partigiani. A meno che non siate dei “complottisti”: di quelli secondo i quali la verità è stata “nascosta” dai “soliti”, che hanno fatto pure sparire le “fonti originali” dalle quali le fonti di Acharya S (cioè grandi luminari come Massey & c.) hanno tratto tempestivamente le loro “perle”… E non può essere altrimenti, dato che NULLA di quanto riferito da questa “signora” esiste in NESSUN documento egizio.
beh, meno male che c’è qualcuno che sa controbatere alle castronerie inventate in questo sito.
Leggo tutti questi commenti e mi vien da sorridere! ahahhh…è come se delle persone dialogassero sulla trama di un romanzo o di un film fantasioso come il “signore degli anelli! La bibbia fu scritta da uomini furbi per assoggettare gente ingenua e credulona al fine di poterla sfruttare! gli addetti ai lavori del clero, sanno bene che non esiste alcun dio! lo scrivo volutamente in minuscolo! tutte le religioni di questo mondo “girano” attorno al dio denaro! se tanti alti prelati inclusi vescovi & affini credevano veramente in dio, avrebbero rispettato gli insegnamenti di quel grande uomo che fu gesu`! (sempre se sia esistito veramente) oggi sappiamo che la pedofilia è molto diffusa tra le fila del clero! ma come! non hanno paura di finire all`inferno? ahahhh…e non dimentichiamo le orge che avvenivano dentro le mura del vaticano tanto tempo fa! La religione cattolica si è imposta col terrore! altro che Bin Laden! La SANTA INQUISIZIONE torturo`e mando`al rogo espropriando i loro beni milioni di persone! Oggi la chiesa ha chiesto perdono, ma non bastano delle scuse per scrollarsi di dosso le atrocita`commesse in passato! “loro” sono piu`atei di noi atei! a parte qualche monachella in buona fede!
Allora spigami perche , con la venuta del
Cristo si sono compiute 120 profezie.
Una tra yquali il censimento che i romani
dato storicamente provato.
mi piacerebbe sapere LE FONTI da cui derivano le informazioni di questa storia, poichè di Horus si sa ben poco. Addirittra chi ha scritto questi paragoni invece saprebbe tutti questi particolari…MAH.
CITATE LE FONTI QUANDO SCRIVETE QUALCOSA, A MENO CHE NON SIAO CAZZATE INVENTATE DA CHI LE SCRIVE!