Le Origini della Bigotteria Culturale e del Razzismo

Uno degli aspetti più sfortunati della storicizzazione di questa “storia più antica mai venduta” fu che un particolare gruppo etnico, e solo quello, divenne stimato sopra tutti gli altri per essere “il popolo eletto di Dio”, la “nazione sacerdotale” e i padroni spirituali dell’umanità. Un altro aspetto calamitoso è stato la denigrazione di queste stesse genti come “uccisori di Cristo” e assassini con la schiuma alla bocca dello stesso Onnipotente Signore Dio. Così, credendo al racconto evangelico i Cristiani sono stati costretti in una relazione di amore-odio con i Giudei, che devono essere percepiti allo stesso tempo come “eletti di Dio” e “uccisori di Cristo”. Questo piano di salvezza e retaggio schizofrenico non solo non è il prodotto di alcun buon dio, (ma) è totalmente divisorio, mettendo le persone contro tra di loro per tutto il mondo.

In aggiunta, non poche persone si sono chieste perché queste storie identiche trovate al di fuori della Bibbia e che si svolgono intorno a personaggi “Gentili” o “Pagani” siano “miti”, mentre i racconti biblici raccontati sugli Ebrei e i Giudei siano “storia”. Come annota Jacolliot:

Noi abbiamo ripudiato con disdegno le mitologie Greca e Romana. Perché, allora, ammettiamo con rispetto la mitologia dei Giudei? I miracoli di Jehovah dovrebbero impressionarci di più di quelli di Giove?….Io ho molto più rispetto per il Greco Giove che per il Dio di Mosè; poiché se egli dà alcuni esempi non della moralità più pura, almeno egli non allaga il suo altare di sangue umano.15

La storia del vangelo costituisce bigotteria culturale e fa un disservizio alla storia dell’umanità. Contrariamente alla convinzione popolare, gli antichi non erano una moltitudine ignorante e superstiziosa che realmente credeva che le proprie divinità fossero personaggi letterali. Né essi erano nell’insieme immorali e non illuminati. Questa propaganda è stata parte del complotto per far apparire gli antichi come se essi fossero veramente la gentaglia fosca e idiota che aveva bisogno della “luce di Gesù. Come dice Massey:

L’immagine di un Nuovo Inizio comunemente presentata è simile a Rembrandt nel tono. L’intero mondo intorno alla Giudea giaceva nell’ombra della oscurità esterna, quando improvvisamente ci fu una grande luce vista al centro di tutto, e la faccia dell’universo meravigliato fu illuminato da una apparizione del Gesù-bambino che giaceva nel grembo di Maria. Tale fu l’alba del Cristianesimo, nel quale la Luce del Mondo era finalmente venuta ad esso! Quella spiegazione è meravigliosamente semplice per i semplici di mente; ma l’immagine è puramente falsa – o, in parole più severe, è interamente falsa.16

E Pike domanda, “La Divinità lasciò il mondo intero senza Luce per due interi secoli, per illuminare solo un piccolo angolo della Palestina e un popolo brutale, ignorante ed ingrato?”17

La realtà è che gli antichi non erano meno avanzati nelle loro morali e pratiche spirituali, e in molti casi erano molto più illuminati, di quanto lo fossero i Cristiani nella loro supposta moralità ed ideologia, che, proprio nel suo tentativo di storicità, in realtà è una degradazione dell’antica religione celeste e terrestre. Veramente, al contrario dei Cristiani, la vera intellighenzia tra gli antichi era ben consapevole che i propri dei fossero di natura astronomica e atmosferica. Persino i molto denigrati Babilonesi dichiararono che i loro dei e quelli di altre culture ed ere erano il sole, la luna, le stelle e i pianeti, dimostrando che essi non solo erano avanzati ma anche onesti in questa materia. In aggiunta, gli eminenti filosofi Greci Socrate, Platone e Aristotele sicuramente conoscevano che i loro dei, come Zeus, il dio del cielo figura paterna che migrò fino alla Grecia dall’India e/o dall’Egitto, non erano mai stati persone reali.

Questi tre grandi luminari Greci erano, abbastanza stranamente, altamente stimati dai primi cospiratori Cristiani, che, come avevano fatto con così tanti precedenti fornitori di sapienza ed ideologie, presentarono falsamente queste note realizzazioni nella filosofia da parte di questi sapienti come rivelazione divina alla Chiesa. Tale appropriazione fu riconosciuta dagli stessi antichi. Per esempio, Amelio, un Platonista del 3° secolo, “dopo aver letto il primo verso di S. Giovanni l’Evangelista, esclamò, ‘Per Giove, questo barbaro è d’accordo con il nostro Platone’”.18 Il Cardinale Pallavicino viene citato per aver detto, “Senza Aristotile noi saremmo stati senza molti Articoli di Fede”.19 E’ divertente considerare che il “Signore” onnisciente che venne per consegnare un “Nuovo Sistema Religioso”, aveva bisogno degli scritti di Aristotile per determinare la dottrina per la “sua” Chiesa. È ugualmente interessante che, col “prendere in prestito” costantemente da, e allineando se stessi con filosofi stimati che furono riconosciuti per avere penetrato i misteri del cosmo, i Cristiani stessi ammisero proprio quanto fossero avanzati i loro predecessori. Così, noi scopriamo che l’immagine del mondo antico come ritratta dal Cristianesimo è totalmente falsa.

Infatti, piuttosto che servire come miglioramento, il Cristianesimo è stato un trauma psichico, sradicando idee e divinità che erano venerate dai tempi Neolitici, particolarmente gli dei e le dee della natura. L’ideologia sessista Giudeo-Cristiana-Islamica è stata una guerra a tutte le cose considerate femminili, inclusa la Natura e la Madre Terra. L’era patriarcale ha rappresentato la campagna militare della figura paterna del dio del cielo contro la figura materna della dea della terra. Nel processo, i boschetti della Dea – tanto sacri agli antichi che il tagliarli via costituiva a volte una offesa capitale – sono stati estirpati e le sue creature macellate in una ricerca viziosa di ricchezze e del “cielo”. La cultura corrente è ora diretta verso un cataclisma ambientale, perché questa ideologia è servita a scollegare gli esseri umani dalla terra, per focalizzare la loro attenzione non su questa vita e questa realtà ma su una dopo la morte e un mondo totalmente altro.

In aggiunta, come dice Graham, “una storia come quella che ci dicono i Vangeli è indegna del rispetto umano; è, ripetiamo, la più grande frode e montatura mai perpetrata sull’umanità”.20 Nessuna cultura umana che basa i suoi credo fondamentali e percezioni su una montatura può sopravvivere, particolarmente una nella quale il risultato è stato l’inutile tortura e uccisione di milioni intorno al globo.

In realtà, il Cristianesimo fu il prodotto di una cabala multinazionale composta di membri di una varietà di fratellanze, società segrete e scuole misteriche, e fu ideato per dare potere e arricchire tali individui e per unire l’impero. Per fare questo, questi cospiratori presero miriadi di miti e rituali virtualmente di tutte le culture conosciute e li combinarono in uno solo, producendo un uomo di dio per batterli tutti. Questo personaggio fittizio irraggiungibile è stato considerato da quel momento “l’uomo più grande che abbia mai camminato sulla terra”, al quale nessun altro può essere paragonato e oltre al quale nessun altro merita molto riconoscimento e apprezzamento. Tutti gli altri sono, di fatto, patetici, nati nelle miserie del peccato. Ma, egli non camminò sulla terra, e noi d’ora in poi dobbiamo permettere che la dignità della santità venga attribuita non solo su un “uomo” ma su tutta la creazione.

Questo pregiudizio e bigotteria promulgato dal Cristianesimo ed altre ideologie monolitiche ma divise hanno causato un ammontare atroce di distruzione di diversità culturale. È stato dimostrato quale meraviglioso, colorato e variegato mondo sia quello nel quale viviamo. Intorno al globo per millenni è apparso il mito, un nocciolo di comprensione, che è cosmico ed eterno in natura. Esso un tempo aveva una varietà di toni e incorporava molta della creazione in una recita divina e rispettosa. Ridurre tutta questa gloria ad un pugno di personaggi di una etnia particolare che si sostiene abbia rappresentato il ruolo del dramma cosmico nel tempo e nella storia ci deruba non solo della verità ma anche della nostra diversità e universalità. Inoltre, rimovendo la nostra abilità a mettere in questione l’“autorità” e sviluppare la nostra individualità, questa ideologia ci omogeneizza in un modo che non è di beneficio ma brutto e da pecore. Comprendendo il mito terrestre e cosmico tramandato per millenni, noi possiamo spostarci finalmente ad un’era di illuminazione e godere la molteplicità della mente umana, non limitata da concetti controllori e “polizia del pensiero” che limita la creatività e la sapienza.

Citazioni:

15. Jacolliot, 119.

16. Massey, GHC, 2.

17. Pike, 102.

18. Wheless, FG, 33.

19. Wheless, FG, 33.

20. Graham, 356.

Bibliografia

Traduzione da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Movimento LaicoResistenza Laica Forum Laici Libertari Anticlericali

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