Come rivelato per tutto questo libro, le dottrine e i rituali di molte religioni sono virtualmente identiche tra di loro, e il Cristianesimo rappresenta semplicemente il prodotto finale di una lunga linea della stessa tradizione. In questa analisi, noi abbiamo trattato principalmente le culture del Vicino/Medio oriente e dell’Europa, perché il Medio Oriente è considerato essere la “culla” di tutta la cultura umana, la sorgente della tradizione biblica, il Giardino dell’Eden, ecc., e l’Europa, naturalmente, è la patria adottiva del Cristianesimo. Noi siamo restati anche nel “Vecchio Mondo”, perché è largamente ritenuto che gli emisferi Occidentale e Orientale sorsero separatamente, con poco o nessun contatto, fino agli ultimi pochi secoli. Come notato, comunque, molte delle più importanti tradizioni dell’umanità si trovano in tutto il mondo, in un tale concordante dettaglio da dimostrare che il contatto avvenne a cominciare da molte migliaia di anni fa.
Per esempio, nelle Americhe si trovano i miti dell’Eden, del diluvio e di Giona; la storia del sole che si ferma; la venerazione del serpente; la nascita dalla vergine; la crocifissione; la pratica della circoncisione; e monasteri maschili e femminili ascetici. Come un altro esempio, i nativi della Columbia Britannica chiamavano il sole/dio del cielo “Sin”, come il dio del Vecchio Mondo, e rappresentavano la madre di Sin come sposata ad un falegname, che insegna al suo figlio solare il suo mestiere.1 In aggiunta, come afferma Carpenter: “La stessa leggenda di dei (o idoli) che nascono in grotte, abbastanza curiosamente, è stata riportata dal Messico, dal Guatemala, dalle Antille, ed altre parti del Centro America”.2 Inoltre, si afferma che i nativi della Florida al tempo dell’invasione Cristiana cantassero “Osanna”.3
Si trovano festività e pratiche specifiche in luoghi diversi ed estesi. Per esempio, J. Churchward racconta le parole di R.G. Haliburton, che, “nello scrivere della ‘Festività degli Antenati’, dice: ‘è tenuta ora, come lo fu precedentemente, all’inizio o vicino all’inizio di Novembre, dai Peruviani, dagli Indù, dagli abitanti delle isole del Pacifico, dal popolo delle Isole del Tonga, dagli Australiani, dagli antichi Persiani, dagli antichi Egizi e dalle nazioni del nord dell’Europa, e continua per tre giorni tra i Giapponesi, gli Indù, gli Australiani, gli antichi Romani e gli antichi Egizi’”.4
Roberson riferisce una pratica sacrificale trovata sia in Asia che in America, affermando, “E’ difficile credere che le peculiari usanze di sacrificare un “messaggero” o “ambasciatore” al Sole, verniciandolo di rosso, e appendendo la sua pelle e quella di altre vittime, riempite, come se possedessero una efficacia sacra, fossero evolute indipendentemente nei due emisferi”.5
In aggiunta, come notato, l’antichissima religione Buddista si trova in molte parti del mondo. Come dice Robertson, “Singolarmente indicative di contatti Buddisti….sono un certo numero di sculture Messicane; molte figure di Quetzalcoatl sono praticamente identiche con il tipo del Budda che si è affermato”.6 Come abbiamo visto, la religione di Quetzalcoatl è quasi identica in molti aspetti a quella di Gesù, con un salvatore nato da una vergine che viene tentato e digiuna 40 giorni, e che muore e che dovrà tornare in una Seconda Venuta – una attesa che portò alla caduta degli Aztechi, quando essi presero erroneamente Cortes per il dio maestro pacifico Quetzalcoatl, che in realtà venne molto prima degli Aztechi assetati di sangue.
Inoltre, uno degli dei Messicani era “Yao”, lo stesso che l’Egizio Iao e l’Ebreo Yah.7 I primi Ebrei e i loro vicini come i Fenici e i Cananiti chiamavano il loro Signore “Baal”, ma sorprendentemente, “Bal è una parola Maia che significa ‘Signore dei Campi’”.8 Il sacrificio umano Azteco era lo stesso di quello degli Ebrei, gli “orribili cannibali” di Kingsborough. In aggiunta, il racconto di Adamo si trova nel manoscritto Chimalpopoca dei Maia, che “afferma che il Creatore fece la sua opera in epoche successive, che l’uomo sia stato fatto dalla polvere della terra nel settimo giorno”.9 Le similitudini sono tanto rimarchevoli tra i Messicani e i Semiti che non pochi studiosi e ricercatori hanno voluto chiamare i nativi Mesoamericani “Giudei” e di trovare in loro (e in altri) una “tribù smarrita” di Israele. Comunque, come abbiamo visto, secondo i Samaritani non c’erano tribù smarrite, e, parlando dal punto di vista razziale quella relazione non è indicata, almeno non tra i nativi delle poche ultime migliaia di anni. Ma, in tempi più antichi ci fu veramente in Mesoamerica una razza molto simile a quella dei Semiti, cioè, uomini bianchi con la barba, che rassomigliavano ai Fenici. Infatti, si afferma che ci sono artefatti Fenici trovati nel porto di Rio de Janeiro ed altre località Brasiliane, che suggeriscono che i Fenici, come almeno un popolo, attraversarono veramente l’Atlantico almeno 1.000 anni prima dell’arrivo degli Europei.
Le tracce di questo particolare tipo di razza bianca, come anche di una negra, si trovano in leggende nell’America Centrale e in immagini su stele, con la razza negra immortalata anche in massicce teste di pietra fatte, come si asserisce, dagli Olmechi. In ogni caso, i Messicani non sono colonie dei Semiti nel Medio Oriente, anche se è probabile che ci fosse un contatto continuo ed una colonizzazione almeno dal tempo dei Fenici. Ciò nonostante, i nativi Messicani asserivano che i loro antenati fossero venuti sull’oceano da ovest, non da est.
La civilizzazione Messicana non assomiglia solo a quella Semitica, che è un motivo per cui chiaramente non è una derivazione di essa. I Maia hanno anche molto in comune con gli Indiani. Riguardo alle similitudini tra la religione ed il linguaggio Maia e quelle Indù, l’Induismo Oggi dice, “Chacla in lingua Maia si riferisce ai centri di forza del corpo simili ai chacra dell’Induismo. K’ultanlini in lingua Maia si riferisce al potere di Dio nell’uomo che è controllato dal respiro, simile nel significato a kundalini. Il chilambalam dei Maia si riferisce ad uno spazio sacro, come lo è il Tamil Chidambaram. Yok’hah in lingua Maia significa ‘in cima alla verità’, simile allo yoga in Sanscrito”.10 I Maia ebbero anche la stessa dea Maia, Madre degli dei e dell’uomo, come in India.11 In aggiunta, il leggendario fondatore dei Maia era il dio Votan o Wotan, un nome identico al dio delle tribù Teutoniche. Ci sono molte corrispondenze simili tra il Vecchio e il Nuovo Mondo.
Non è solo nelle Americhe che noi scopriamo la religione globale, che, alla fine, è il mito che si impernia intorno alla entità celesti e la relazione tra di loro e con la Terra. La prima storia di coppia si trova in località tanto remote quali Taiti, dove la prima donna “Ivi”, viene fatta da una delle ossa dell’uomo, come anche sull’Isola Polinesiana di Bowditch, ove il mito è quasi identico alla versione Ebraica, serpente, Albero della Vita e tutto il resto.12
Come dice James Churchward:
Probabilmente più sorprendente di tutto è il fatto che i Polinesiani, che sono stati separati dal resto del mondo per oltre 12.000 anni, abbiano tra di loro tradizioni della Creazione identiche al resoconto Biblico, come i nomi del primo uomo e della prima donna; e che la prima donna fu fatta dalle ossa dell’uomo; che l’uomo fu una speciale creazione di Dio. I Marchesani e altri Polinesiani non possono in alcun modo aver ricevuto queste tradizioni dal mondo esterno. Le tradizioni dei Polinesiani partono da 12.000 anni fa, e quanto più ancora nessuno lo può ipotizzare. La tradizione Biblica cominciò con Mosè circa tremila anni fa, il che prova che fu tramandata a Mosè in qualche modo. I Naacal e gli Egizi ci mostrano in quale forma fu tramandata e da chi.13
In aggiunta, come il racconto biblico di Caino e Abele, “La tradizione Tonga afferma che ‘il figlio del primo uomo uccise suo fratello’”.14 Ancora, nelle Figi “viene ancora mostrato il luogo dove fu costruita una grande torre perché le popolazioni Figi erano curiose e volevano spiare nella luna e scoprire se era abitata”15, una storia che ricorda il racconto biblico della Torre di Babele. Come dice Walker, “Il mito di Babele si trova in tutto il mondo, incluse l’India e il Messico”.16 Almeno un gruppo di isolani del Mar del Sud, i Melanesiani, ritraevano il sole come se avesse 12 semidei o eroi, come gli “aiutanti” e “discepoli” del mito di Horus/Gesù. Anche l’Isola del Mar del Sud Giava, luogo dell’occupazione umana a cominciare da molte decine di migliaia di anni fa, fornisce un certo numero di misteri pertinenti, incluso che l’ultimo avatar (incarnazione) avrebbe dovuto arrivare cavalcando un cavallo bianco, esattamente come gli eroi solari Krishna e Gesù.17 Gli aborigeni Australiani hanno una mitologia simile agli Egizi, e molti termini Australiani sono quasi identici in Egiziano.18
Citazioni:
1. OHara, 57.
2. Carpenter, 25.
3. Higgins, lI, 31.
4. J. Churchward, LCM, 310.
5. Robertson, 140.
6. Robertson, 141.
7. Higgins, Il, 21.
8. J. Churchward, LCM, 80.
9. A. Churchward, 348.
10. Hinduism Today, voi. 17, no. 6.
11. J. Churchward, LCM, 78.
12. Jackson, 14.
13. J. Churchward, LCM, 300.
14. J. Churchward, LCM, 100.
15. J. Churchward, LCM, 100.
16. Walker, WEMS, 87.
17. Higgins, lI, 38.
18. Massey, EBD, 115.
Traduzione da “The Christ Conspiracy” di Acharya s
Movimento Laico - Resistenza Laica – Forum Laici Libertari Anticlericali
Postato in: Fede, Religione, Ricerca Verità
Reason for the Season?

















