(Letteratura Intratestamentaria)
Anche se si sostiene che essi siano i prodotti dei mitici “figli di Giacobbe”, i Pseudoepigrafi “I Testamenti dei Dodici Patriarchi” furono scritti probabilmente tra il 137 e il 107 A.C.. Dei Testamenti, l’editore di I Libri Dimenticati dell’Eden dice:
Quando guardate oltre ai passi nudi e crudi – quasi brutalmente franchi – del testo, discernerete una notevole attestazione di aspettative del Messia che esistevano cento anni prima di Cristo… I temi dell’influsso di questi scritti sul Nuovo Testamento sono notevoli nel Sermone delle Montagna che riflette lo spirito e usa anche frasi da questi Testamenti. S. Paolo sembra aver preso in prestito tanto liberamente che sembra come se egli abbia dovuto avere una copia dei Testamenti con lui nei suoi viaggi.24
Come i rotoli del Mar Morto, questi testi contengono il modello del Cristianesimo; comunque, alcuni di loro sono stati interpolati da Cristiani che cospiravano per dare una sembianza di “profezia” del loro preteso uomo di dio. Come dice Barnstone, “Veramente, a causa della natura messianica dei Pseudoepigrafi Giudei, essi erano le letture preferite dei primi Cristiani e molti di loro furono alterati e ‘Cristianizzati’, falsificati se volete, per far in modo che rivelassero le verità Cristiane”.25 Nella loro astuta arte sacerdotale, i Cristiani che mutilavano (i testi) in seguito accusarono i Giudei di rimuovere materiale dagli originali. Ciò nonostante, alcuni passi simili ai Cristiani sono apparentemente genuini, tanto che essi costituiscono la prova che coloro che costruirono il Cristianesimo erano della stessa scuola degli scrittori dei Testamenti ed usarono i loro testi.
Questi testamenti furono scritti e/o interpolati con lo scopo dichiarato 1.di innalzare i Semiti sugli altri “figli di Noè”; 2. di unire le tribù di Levi e di Giuda come governanti sopra altri Israeliti e sopra i Gentili; e 3. di gettare le fondamenta per il re in arrivo, che, in anticipazione della distruzione di Gerusalemme/Giudea, si sarebbe dovuto trasformare anche in un “figlio di Dio” spirituale.
Il Testamento di Simeone, per esempio, cerca di innalzare i Semiti, o “figli di Shem”, al di sopra dei Giapetiti e Camiti. Questo libro afferma: “Allora il Potente di Israele glorificherà Shem. Poiché il Signore Dio apparirà sulla terra, e Lui Stesso salverà gli uomini”. Così, secondo l’ultima frase, che è una interpolazione Cristiana, i Semiti soggiogheranno tutte le altre razze e Dio stesso si incarnerà visibilmente come un Semita. Come tale, l’uomo di dio Semitico rappresenterà le tribù di Levi e di Giuda sopra agli altri Israeliti, e fornirà la salvezza per tutte le nazioni, come dice anche Simeone:
Ed ora, figli miei, obbedite a Levi e a Giuda, e non sollevatevi contro queste due tribù, poiché il Signore sorgerà da Levi come un Sommo Sacerdote, e da Giuda come un Re, Dio e uomo, Egli salverà tutti i Gentili e la razza di Israele.26
In questa unione di Levi e Giuda c’è il “salvatore” spirituale più il “messia” temporale, che è equivalente a “Gesù Cristo”.
Inoltre, nel Testamento di Levi, che si sostiene che sia stato scritto tra il 109-107 A.C., compare questo modello sbalorditivo per il Cristianesimo:
Ed ecco io sono mondo dalla vostra irreligiosità e trasgressione, che voi commetterete alla fine dei tempi contro il Salvatore del mondo, Cristo, agendo da senza dio, ingannando Israele, e sollevando contro di esso grandi mali da parte del Signore. E agirete senza legge insieme con Israele, così Egli non sopporterà Gerusalemme a causa della vostra malvagità; ma il velo del tempio sarà squarciato, in modo da non coprire la vostra vergogna. E voi sarete dispersi come prigionieri tra i Gentili, e ivi sarete per un rimprovero e per una maledizione. Poiché la casa che il Signore sceglierà sarà chiamata Gerusalemme, come è contenuto nel libro di Enoch il giusto.27
Se questo passo non è una interpolazione sfacciata Cristiana, fabbricata dopo la caduta di Gerusalemme, è del tutto ovvio che sia un seme da cui spuntò il mito di Cristo. Esso conferma anche l’importanza del Libro di Enoch.
Gli Apocrifi e i Pseudoepigrafici Giudaici forniscono un collegamento non solo tra il Giudaismo e il Cristianesimo ortodosso ma anche tra il Giudaismo e lo Gnosticismo, evinto in testi quali la Sapienza di Salomone, l’Haggadah, e la Sapienza di Gesù.
Citazioni:
24. The Forgotten Books of Eden, 220.
25. Barnstone, 202.
26. The Forgotten Books of Eden, 226.
27. The Forgotten Book.s of Eden, 230.
Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s
Movimento Laico – Resistenza Laica – Forum Laici Libertari Anticlericali
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