Mentre i Terapeuti Israeliti avevano vinto la gara ed erano apparentemente in opposizione ai Romani, essendo stati spostati fuori dalla Palestina, i loro sforzi furono alla fine combinati con quelli di Roma. Veramente, nelle decadi tra il 170 e il 190 era iniziata la spinta per la supremazia di Roma nella Chiesa Gnostica-Terapeuta-Cristiana, e vari testi di vangeli ed epistole furono rielaborati a favore degli interessi attribuiti a Roma, producendo i quattro vangeli, basati su manoscritti dalla scuola di Alessandria ed altri rami/chiese della rete. Come dice Walker, “I vangeli stessi furono forgiati come richiesto per sostenere privilegi e pratiche della chiesa primitiva”.10 I vangeli Romanizzati furono così fatti pendere per portare i Giudei nella piega facendo credere loro che il loro “Messia” aveva conferito la sua autorità alla chiesa, che avrebbe significato che i Giudei avrebbero dovuto seguire i dettati di Roma.
Fu anche in questo periodo che fu scritto il libro canonico degli Atti, per investire la chiesa Romana della supremazia gerarchica. In aggiunta, il Vangelo di Pietro “perso”, che si sostiene fosse il favorito dei Nazariti/Nazareni, fu chiaramente scritto per giustificare Pilato e, quindi, i Romani dalla crocifissione e per attribuire la colpa a Erode e ai Giudei. Questo vangelo un tempo era considerato importante quanto i vangeli canonici – o, nelle parole del Rev. D.H. Stanton, “forse anche più di alcuni di essi”11 – ma perse di favori e fu scartato. Inoltre, come notato, i Nazareni erano Samaritani e nemici dei Giudei strettamente Jahvistici, o Farisei, ed erano ovviamente in combutta con i Romani almeno a questo punto.
Anche Gli Atti di Pilato fu scritto per attribuire la colpa della morte di Gesù ai Giudei e toglierla ai Romani. In questo libro, Pilato viene rappresentato anche che fa un discorso ai Giudei perché seguano Cristo, paragonandolo a Mosè.
L’aggancio di Roma alla supremazia, comunque, non piaceva alle altre fazioni Gnostiche-Terapeute-Cristiane. Né i sacerdoti di altre religioni e culti erano entusiasti dalla “nuova superstizione” del Cristianesimo. Potter descrive il clima religioso in Roma al tempo:
Nel secolo precedente alla nascita di Cristo e nel secolo o due dopo, così tante religioni e misteri Orientali entrarono in Roma che restava molto poco della religione originale Romana. La grande città era semplicemente un focolaio di culti di tutti i tipi possibili che contendevano tra di loro per la supremazia. Dall’Egitto arrivò il culto di Iside ed Osiride, Dalla Frigia il culto di Attis, e dalla Persia attraverso l’Asia Minore la potente religione militare di Mitra, dominante nel secondo secolo DC.12
Come notato, il Cristianesimo fin dall’inizio fu marcato da fazioni sacerdotali in guerra e da spargimenti di sangue senza fine quando si espanse per inglobare questi vari altri culti. Per unire queste religioni, sette, culti e scuole di mistero e stabilire la dottrina della nuova superstizione, furono prodotti centinaia di testi e vennero convocati vari concili in differenti città della fratellanza.
Citazioni:
10. Walker, WEMS, 320.
11. The Lost Books of the Bible, 283
12. Potter, 464.
Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s
Movimento Laico – Resistenza Laica – Collaboratori di Resistenza Laica
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