Perché Carnalizzare e Storicizzare il Mito Solare

Quando il mito Cristiano si stava formulando i suoi proponenti, come notato, erano ridicolizzati e rigettati dall’intellighenzia Pagana, tanto che essi furono costretti a creare testi falsificati e lunghe confutazioni per discutere le varie imputazioni contro di loro. In questo modo, il prodotto Cristiano divenne progressivamente più storicizzato per una varietà di motivi, uno dei quali fu perché le accuse che i cospiratori avevano semplicemente plagiato miti e leggende più antiche. Veramente, storicizzando il loro uomo di dio permise ai Cristiani di distinguerlo da questi personaggi mitologici più antichi. Per esempio, quando confrontati col fatto che i vari dei come Krishna, Horus, e altri, avevano la storia identica a Gesù, gli aplogeti Cristiani argomentavano che, essendo “realtà viventi” diaboliche, questi “dei” non erano incarnazioni in carne e sangue e potevano perciò essere rigettati, mentre il Cristo era storico e quindi doveva essere accettato come colui che egli aveva detto che era. Un esempio di questa usurpazione è fornito dalla storia del Mitraismo, che a Roma era tanto importante che nel 307 l’imperatore designò Mitra come protettore dell’impero. Ma, il Mitraismo non poteva resistere all’assalto da parte del Cristianesimo. Come dice Larson:

La forza del Mitraismo risiedeva nel suo sincretismo, la sua flessibilità, la sua universalità, la sua attrattiva per varie classi. La sua debolezza era nel fatto che non potesse richiamarsi ad uno uomo di dio salvatore storico….1

L’argomentazione era che, perché egli era venuto veramente nella carne, Gesù era l’unico valido di questi uomini di dio, mentre gli altri non erano che fantasmi, piantati nelle teste di masse ignoranti, secoli e millenni prima del supposto avvento di Cristo, per confonderli e ingannarli e raggirarli affinché lo rigettassero. Naturalmente, questo argomento è cavilloso e ridicolo, ma ha funzionato per quelli che sono stati abbagliati dal racconto biblico. Si dovrebbe ricordare che, lungo i millenni, anche Krishna, Budda ed altri, sono stati considerati come se fossero stati persone reali da un gran numero di persone, così questo dibattito richiede anche la domanda del perché i fedeli non seguono questi altri personaggi “storici”, poiché pure essi sostennero di essere l’”alfa e l’omega”, la “via, verità e luce”, ecc.

Fu a causa di questi altri uomini di dio che Gesù dovette essere canalizzato, per distinguerlo da loro, con i proponenti Cristiani che allo stesso tempo lavoravano per dimostrare che gli altri erano o diabolici, mitici, o semplicemente eroi evemerizzati. L’incarnazione era di importanza chiave, poiché i Cristiani dicevano, “I vostri dei sono tutta fantasia, ma il nostro Dio è reale, perché egli era qui nella carne per dirci esattamente che cosa egli vuole da noi e per rivelare la sua vera natura e Paternità”. Per esempio, nell’Epistola a Diogneto, datata al secondo secolo, l’autore domanda, “Prima del suo avvento, chi tra il genere umano aveva una qualche nozione di che cosa sia Dio?” In altre parole, Gesù fu creato anche per rivelare la natura di Dio. Comunque, ugualmente, il bisogno dell’incarnazione non era nuovo , poiché culture precedenti erano sempre in attesa di una. Veramente, come dice Massey:

La dottrina dell’incarnazione era stata sviluppata e stabilita nella religione di Osiris almeno 4.000 e forse 10.000 anni prima che fosse rubata e alterata nel Cristianesimo.2

E Wells dice:

…..gli adoratori di Osiride dell’antico Egitto credevano, come fecero i primi Cristiani (Ebrei 4:14-15) che “l’uomo non può essere salvato da una divinità onnipotente lontana ma da una che ha condiviso l’esperienza della sofferenza umana”…. L’iniziazione nelle religioni del mistero pagane comprendeva un “incontro personale con il dio”…3

Infatti, mentre l’apparizione mistica e soprannaturale di Gesù a Paolo sulla via di Damasco viene dipinta come una esperienza unica, non lo è, né allora né ora, poiché per millenni e durante il periodo in questione, molti dei apparvero comunemente in modo mistico ai loro seguaci. Come riferisce Fox:

La “presenza” di Iside era invocata per aiutare i mortali in processi e sui viaggi, e veniva sperimentata dagli aderenti che fissavano amorevolmente la sua statua. Molto presto dopo la sua creazione, il dio Serapide si era largamente diffuso perché egli era accessibile nei sogni e appariva e dava ordini a persone di ogni classe. L’evidenza di dei che si credeva che partecipassero ai loro banchetti e sacrifici è nota dal sesto al quarto secolo A.C., ma viene a galla di nuovo per noi nei piccoli biglietti di invito al “divano” di Serapide, noto a noi dal secondo secolo A.C. in avanti.4

Walker spiega ulteriormente la necessità dell’incarnazione:

Dal punto di vista Cristiano, un Gesù storico reale era essenziale alla premessa di base della fede: la possibilità di immortalità attraverso l’identificazione con la sua stessa morte e resurrezione. Wellhausen giustamente disse che Gesù non avrebbe posto nella storia a meno che egli fosse morto e ritornato esattamente come dissero i Vangeli: “Se Cristo non è stato risorto, la vostra fede è vana” (1 Corinti 15:17). Eppure, nonostante secoli di ricerca, non è venuto alla luce alcun Gesù storico. Sembra che la sua storia sia stata non solamente sovrapposta col mito; ma era mitica fino al nocciolo.5

In aggiunta, Allegro afferma:

….. Le leggende della canonizzazione di Giosuè/Gesù si focalizzarono tanto sulla pietà popolare e sulla congettura teologica sulla sua figura centrale, che divenne essenziale storicizzare il mito, e generazioni successive di una Chiesa largamente non – Giudea furono portate a credere come fatto l’immagine assurdamente anacronistica, non accurata e diffamatoria dipinta nei Vangeli delle istituzioni Giudaiche in una Palestina dominata dai Romani del primo secolo. Prima che trascorresse molto tempo, pii pellegrini perlustrarono la Terra Santa per reliquie della vita del Signore Nazzareno sulla terra, ed eressero santuari per commemorare le sue attività e la sua morte nei posti più improbabili.6

Egli continua:

Diversamente da altre fedi orientali, il Cristianesimo poteva “provare” con tali reliquie la validità della sua affermazioni che Dio era entrato nella storia nella persona del Suo Figlio, e aveva “amato tanto il mondo” che Egli aveva dato la Sua stessa Sostanza perché Egli potesse redimere l’umanità.7

Inoltre, come notato, Ireneo e altri Cristiani sostenevano che si credeva che “gli uomini” non potessero realmente “partecipare alla salvezza”, se Gesù fosse stato semplicemente immaginario. L’autore dell’Epistola di Barnaba illustra ulteriormente questa necessità per il Cristo cranalizzato: “Quindi egli manifestò chiaramente che egli era Figlio di Dio. Poiché se non fosse venuto nella carne, come avrebbero potuto gli uomini essere stati capaci di guardare a lui, in modo da poter essere salvati?”8 “Barnaba” fornisce anche un indizio riguardo all’identità di Cristo nella sua frase seguente: “Constatando che se essi avessero guardato solo il sole, che era l’opera delle sue mani, e che d’ora in poi finirà di essere, essi non sarebbero capaci di sopportare di guardare con fermezza verso i suoi raggi”. In altre parole, guardando a “Cristo” alcuni hanno visto “solo il sole, che….d’ora in poi finirà di essere…” E questa era l’impegno dei cospiratori: far sparire il “sole di Dio”, in modo che i suoi miti non sarebbero stati ricordati e la persona di “Gesù Cristo” avrebbe potuto essere inserita al suo posto.

In Contro le Eresie V, Ireneo commenta sulla necessità per l’incarnazione:

CRISTO SOLO E’ CAPACE DI INSEGNARE COSE DIVINE, E DI REDIMERCI: EGLI, LO STESSO, PRESE CARNE DALLA VERGINE MARIA, MON SOLAMENTE IN APPARENZA, MA IN REALTA’, PER L’OPERA DELLO SPIRITO SANTO, PER RINNOVARCI….POICHE’ noi non avremmo potuto imparare le cose di Dio in nessun altro modo, a meno che il nostro Signore, esistente come il Verbo, non fosse diventato uomo. Poiché nessun altro essere aveva il potere di rivelarci le cose del Padre, eccetto il Suo Proprio Verbo…. Ancora, noi non avremmo potuto aver imparato in alcun altro modo che vedendo il nostro Maestro, e udendo la Sua voce con i nostri stessi orecchi, che, essendo diventati imitatori delle Sue opere come anche realizzatori delle Sue parole, noi possiamo avere comunione con Lui, ricevendo incremento dal Perfetto, e da Lui che è prima di tutta la creazione.

L’incarnazione fu stabilita come dottrina in uno dei concili “Cristiani” più importanti, tenuto evidentemente ad Alessandria nell’anno dopo la morte del leader Gnostico-Cristiano Marcione, 161, nel quale fu condannato come eresia il “Docetismo”, o non credenza nel Gesù “storico”.

Come affermato, mote culture stavano aspettando perché il mito diventasse carnalizzato, proprio come la gente intorno al mondo oggi prega per una varietà qualsiasi di avatar, messia, maitreias, madhis e altre incarnazioni assortite. In realtà l’attesa si può trovare intorno al globo dove il profondo significato del mito è stato perso, poiché “ai volgari fu insegnato di attendere una nuova incarnazione ogni 600 anni”.9 Come notato, in aggiunta al ciclo annuale di 2.150 anni della precessione degli equinozi c’era questo ciclo di 600, ragione per cui Cristo stesso fu paragonato alla fenice, che sorge dalle ceneri ogni 600 anni, e perché Maometto comparve sulla scena circa 600 anni dopo. L’attesa dell’incarnazione, infatti, permise ad alcune località di venire conquistate più facilmente dalle armate Cristiane. A causa di questa esperienza passata gli astrologi erano ben consapevoli che per creare una nuova “fede” ci doveva essere una rottura ovvia dal passato, che era pieno di culti, sette e religioni, con “qualcuno” nuovo che arrivasse a fondarla, sostenendo che fosse stato inviato dall’”Onnipotente Stesso”. La gara era in atto su chi avrebbe prodotto questa incarnazione, uno in una lunga linea su un tema ricorrente.

Citazioni:

1. Larson, 185.

2. Massey, EBD, 91.

3. Wells, DJE, 66.

4. Fox, 124.

5. Walker, WEMS, 470.

6. Allegro, DSSCM, 139.

7. Allegro, DSSCM, 230.

8. Chapt. IV, 13.

9. Higgins, I, 558.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Movimento LaicoResistenza LaicaCollaboratori di Resistenza Laica

5 Risposte

  1. E’ interessante notare, nelle religioni, che anche all’interno del piu’ ampio fondamentalismo si distingue una fredda attivita’ gestionale della classe dirigente, che decide secondo la convenienza cosa e’ giusto fare e cosa no.

    Un esempio?
    Se un uomo muore senza lasciare prole il fratello ne deve sposare la moglie e dargli una discendenza: peccato che se ne parli ad un religioso quello diventa rosso e ti dice che sono metafore.

    Ma dove e’ scritto che e’ una metafora? Con quale diritto decidono cosa il loro Dio riteneva una metafora o un insegnamento? Lo hanno deciso loro, arbitrariamente, e soprattutto secondo convenienza.

    Ecco il segreto del successo della religione cristiana:
    hanno eliso tutto quello che poteva sembrare assurdo, salvaguardando i principi di “bonta’ universale” e “amore fraterno”, che sapevano avrebbero fatto centro sulle masse.

    Insomma nulla di diverso da quello che fanno oggi i partiti in parlamento. Si parte da una base di pensiero e poi si sceglie secondo convenienza la linea che puo’ avere piu’ successo.

  2. Ah un altro esempio e’ Padre Pio:
    un Papa lo definisce un truffatore, per cui la Chiesa lo dovrebbe considerare come tale. Peccato che riscuote successo tra la gente, quindi la frase incriminata si dimentica e piano piano…

    LO SI FA SANTO!

    Stessa cosa succede a Medjugorje:
    il Web e’ pieno di documenti di vescovi e cattolici fondamentalisti che nei primi anni 90 gridano al complotto, alcuni addirittura parlano di presenze sataniche e sataniste.
    Guardate per esempio http://www.salpan.org/SCANDALI/CARISMATICI/Pentecostali.htm

    Ma passati quindici anni…
    “Caspita, a Medjugorje arrivano un sacco di fedeli! Ci sono un sacco di offerte, e un sacco di soldi laggiu’! ”

    Si fa passare la polemica sotto silenzio, e poi…

    LI SI FA TUTTI SANTI!

    ( profezia di robex del 2008, ricordatevela! )

  3. In ogni luogo e in ogni tempo furbi, profittatori, fanatici, ecc. hanno creato storie “vere” e hanno trovato fede in tanti bisognosi di credere in qualcosa o soggiogati dal carisma dei proponenti.
    A complicare le cose c’è il fatto che, come per l’albero di Natale, i pensiero religiosi vengono “addobbati” con tutto il meglio del pensiero e della sensibilità umana….
    Si crede a tutto: L’”agente ignoto” e indimostrabile esercita un grande potere e fascino. Facile attribuirgli qualsiasi cosa senza bisogno di alcuna dimostrazione proprio perchè ignoto, irraggiungibile, trascendente, incomprensibile, misterioso, onnipotente, ecc.
    Dopo pochi anni, tutto diventa storicamente accaduto e dimostrato….
    Al riguardo trovo illuminante il libro di Pascal Boyer:
    “Et l’homme créa les dieux”
    (http://www.amazon.fr/lhomme-cr%C3%A9a-dieux-Pascal-Boyer/dp/2070426955)
    “La religion comme phénomène naturel”
    (http://www.amazon.com/religion-comme-ph%C3%A9nom%C3%A8ne-naturel/dp/2227137088)
    “The End of Fait” – Sam Harris
    (http://www.samharris.org/)

  4. La faccina non era prevista! Sarà stata qualche divinità!?
    Il Cristianesimo, pur richiamandosi al decalogo che vietava ogni rappresentazione divina, ha rappresentato di tutto; ha creato innumerevoli storie “vere”, reliquie “autentiche” (in molti esemplari, persino prepuzi di Cristo!),…..Sono stati creati vangeli (poi definiti apocrifi), lettere degli apostoli, della Madonna e, persino di Gesù…. Eppure la fede resta incrollabile….
    Oggi a S. Giovanni Rotondo si vende l’acqua benedetta nel santuario, figurine e reliquie di ogni genere.
    Non deve meravigliare che sia stato possibile inventare le storie di Cristo e che siano state credute.

  5. Si dovrebbe sapere (anche se non ha importanza dal punto di vista religioso) che non fu il Cristo a morire sulla croce, bensì il Maestro Gesù, che nel Sepolcro raggiunse l’immortalità. Questa distinzione fu rivelata dal Maestro Tibetano Djwal Kool nei libri trasmessi alla discepola Alice Bailey dal 1919 al 1949 e pubblicati originariamente in inglese, poi tradotti in molte lingue, fra cui l’italiano, a cura dell’Editrice Nuova Era di Roma.
    Chi vuole può scaricare gratuitamente tutti i libri nel sito: http://www.bailey.it
    Per questo argomento: IL RITORNO DEL CRISTO.
    DA BETLEMME AL CALVARIO
    I RAGGI E LE INIZIAZIONI
    Durante il Battesimo nel Giordano Gesù fu adombrato in piena consapevolezza dallo Spirito di Cristo, che utilizzò il corpo di Gesù negli anni che seguirono, fino al momento della crisi nel Getsemani, quando il Cristo lasciò nuovamente il corpo a Gesù, così che anch’egli potesse superare le grandi Espansioni di Coscienza a cui era destinato.
    Se non è mai stato rivelato ufficialmente nulla di questo mistero è perché probabilmente la Religione cristiana avrebbe subito un grave conflitto sui miliardi di fedeli, che in tal modo invece hanno potuto beneficiare di eccezionali energie per l’elevazione delle anime.
    Il Cristo è conosciuto in Occidente con questo nome, ma in Oriente con quello di Bodhisattva o Signore Maitreya, mentre presso i Mussulmani è chiamato Iman Madhi. E’ il grande Signore d’Amore e di Compassione, Maestro dei Maestri e Istruttore degli Uomini e degli Angeli, che guiderà l’Umanità anche per i prossimi duemila anni.

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