I Sadochiti e il Cristianesimo – Qumran

È evidente che i Sadochiti/Sadducei stavano cercando di produrre un “futuro re della giustizia” per reintegrarli nel loro ruolo sacerdotale tradizionale, un nuovo Giosuè/Gesù del tipo sia del Vecchio Testamento e della Rivolta dei Maccabei. Inoltre, il Documento Sadochita dice, lo “scettro di Israele”, anche il “Principe dell’intera Congregazione”, distruggerà i “figli di Set” (come in Num. 24:17). Questi “figli di Set” erano evidentemente i Farisei vestiti di nero, come prevalentemente del culto luna-stellare, mentre i Sadducei bianco-vestiti erano principalmente cultisti solari. Questi sacerdozi e fazioni rivaleggiando per la supremazia riflettono così la stessa lotta che è in atto giornalmente e ogni notte, come anche annualmente e processionalmente. Così, i sostenitori dell’alleanza Sadochiti cultisti solari chiamavano se stessi una chesa e stavano aspettando “Melchisedek redivivo” proveniente da Israele/Samaria/Galilea che avrebbe distrutto i “sacerdoti malvagi di Gerusalemme”. In questo modo, il nuovo Giosuè o Gesù avrebbe dovuto rovesciare i Farisei, come fu fatto nel Nuovo Testamento.

Nei loro scritti, i Sadochiti sono certi dell’avvento dell’Era Messianica e dell’arrivo di un “bambino meraviglioso” che sarebbe stato precoce all’età di due o tre anni e avrebbe stupito i suoi più adulti, lo stesso detto tradizionalmente di Gesù. Come dice Gaster del trattato che egli chiama “Il Bambino Meraviglioso”:

E’ una predizione (uno studioso l’ha chiamata un oroscopo) della nascita di un Bambino Meraviglioso, caratterizzato come “l’eletto da Dio” e di eventi che seguiranno dopo. Il bambino porterà (come Krishna e Budda) segni speciali sul suo corpo, e sarà distinto da preziosa saggezza e intelligenza. Egli sarà capace di provare i segreti di tutte le creature viventi, e non avrà successo alcun complotto contro di lui.38

Insieme con queste molte corrispondenze tra i Sadochiti e il Cristianesimo ce ne sono molte altre. Come dice Golb, “Gli studiosi del Nuovo Testamento hanno dimostrato abbondanti paralleli tra le idee che contiene e quelle trovate nei rotoli“.39

Le origini Cristiane si possono vedere ulteriormente nel Documento Sadochita: “E Dio accetterà la loro espiazione, e poiché essi hanno scelto il rifugio nel Suo santo nome essi veramente vedranno la salvezza per Sua mano”.40 Questa stessa frase Cristiana non è una interpolazione ma riflette una scuola di pensiero che diede forma al Cristianesimo, rappresentando un ramo zelante “Giudeo” dell’onnipresente culto della salvezza pre-Cristiano.

La connessione tra i Sadochiti ed il Cristianesimo è anche evidenziata da una varietà di concetti e termini, quali lo “Spirito Santo”, “Salvezza”, “figli della Luce” e “l’Eletto”, un termine usato anche dai Mandaeani/Nazareni. C’è similmente un legame tra il Libro Mandaeano di Giovanni il Battista e il Genesi Apocrifo trovato al Mar Morto.

Inoltre, l’autore Sadochita del Manuale della Disciplina si riferisce al “concilio deliberativo della comunità” nel quale “ci saranno dodici laici e tre sacerdoti istruiti alla perfezione in tutto quello che è stato rivelato dell’intera Legge”. Di questo concilio della comunità, Gaster commenta:

Non meno interessante, e forse più eccitante, delle connessioni [dei Rotoli del Mar Morto] con gli Esseni sono i molti paralleli che questi testi permettono tra l’organizzazione della primitiva Chiesa Cristiana. La comunità chiama se stessa con lo stesso nome (‘edah) che fu usato dai primi Cristiani di Palestina per designare la propria assemblea legislativa come era usato da quella comunità per denotare il concilio della Chiesa. Ci sono dodici “uomini di santità” che agiscono come guide della comunità – una corrispondenza rimarchevole con i Dodici Apostoli. Questi uomini hanno tre superiori, che rispondono alla designazione di Giovanni, Pietro e Giacomo come i tre pilastri della Chiesa.41

Riguardo a questo concilio deliberativo composto di “presbiteri”, il Sadochita continua:

Qualsiasi conoscenza che l’espositore della legge potesse possedere ma che potrebbe dover restare arcana ai laici ordinari, egli non la terrà nascosta da loro; poiché nel loro caso non c’è bisogno di alcuna paura che possa indurre all’apostasia.

Ecco una ammissione dell’esistenza dei misteri, cioè, i miti e i rituali “dietro la porta nascosta”. È anche una confessione della cospirazione per tenere segreti tali misteri dalle masse e del loro possibile effetto su di loro, cioè, che la gente si sarebbe allontanata dalla fede se avesse saputo tali segreti.

Il Sadochita dice ancora del concilio:

Quando esistono tali uomini in Israele, queste sono le disposizioni per cui essi devono essere tenuti a parte da qualsiasi frequentazione con uomini sfacciati (sic), fino alla fine perché possano veramente “andare nel deserto per preparare la via”, cioè, fare quello che la Scrittura comanda quando dice, “Preparate la via nel deserto ….fate una strada maestra diritta nel deserto per il nostro Dio” [Isa. 40:3]. 42

Come dice Gaster, “La stessa citazione viene usata con lo stesso significato da Giovanni Battista; mat. 3:3; Giovanni 1:23”, illustrando così ancora un altro importante collegamento tra i Sadochiti e il Cristianesimo.

Riguardo al ruolo degli “uomini particolarmente santi”, il Sadochita afferma anche:

Fino alla venuta del Profeta e sia del Messia sacerdotale che laico, questi uomini non devono allontanarsi dal chiaro intento della Legge di camminare in ogni modo nella tenacia dei loro cuori.

Gaster nota, “Cioè, il profeta predisse in Deut. 18:18, ‘Io farò sorgere a loro un profetata tra i loro fratelli, come a te [Mosè]; e Io porrò le Mie parole nella sua bocca, ed egli dirà a loro tutto quello che Io gli comanderò’”.43 Il profeta che si suppone abbia predetto nel Deuteronomio 18 di fatto è Giosuè – cioè, Gesù, che dovrà agire come un “portavoce di Dio”. I Messia sacerdotali e laici sono, naturalmente, Cristi. La conclusione ovvia è che quando ogni altra cosa fallì, cioè, quando nessuno di tali strumenti divini risultò imminente, i cospiratori fecero trasformare questi personaggi esaltati in un personaggio fittizio, cioè, Gesù Cristo.

Inoltre, Gaster fa notare anche che il Manuale di Disciplina e il Documento Sadochita sono simili ai testi Cristiani chiamati la Didache, i Didascalia Apostolorum (Didascalie degli Apostoli), e le costituzioni Apostoliche della prima organizzazione della Chiesa.44 I rotoli contenevano anche apocrifi e pseudoepigrafi Giudei, come anche testi con una tinta Zoroastriana/Gnostica Ellenistica, quali le “Memorie dei Patriarchi”, i Salmi e la “Litania degli Angeli”, che indicano che questi Sadochiti erano della stessa fratellanza ad Antiochia, da dove venne lo Gnosticismo e dove i “Cristiani” furono così chiamati per la prima volta. Il Libro di Enoch fu trovato al Mar Morto, come i rotoli che contengono le citazioni identiche a una nell’Epistola di Barnaba e una nelle opere di Giustino Martire, fornendo così i collegamenti tra i Cristiani e i Sadochiti.48

Non furono gli Esseni che costituivano la fratellanza “Giudea” da cui derivò il Cristianesimo ma i “figli di Sadok” Gnostici Siro-Samaritani, gli autori di vari rotoli del Mar Morto che erano determinati a restaurare il loro sacerdozio al suo giusto posto come guide spirituali di Israele e di tutta l’umanità, e che occuparono alcune delle località più importanti descritte nel NT: Gerusalemme, la Galilea e Antiochia. I Sadochiti/Sadducei furono i Palestinesi che contribuirono alla cospirazione di Cristo, che costituivano una setta che “tenne per la via” di Abramo e Melchisedek, e che, mentre rappresentava essotericamente il “Dio Uno”, ciò nonostante esotericamente adorava e propiziava secondo il modo dell’antico culto solare e la religione politeistica e astroteologica. Come membri della fratellanza vestita di bianco, questi Sadochiti erano in opposizione ai “figli di Set” vestiti di nero che pure sostenevano di rappresentare il Dio Geloso/Zelante.

Nelle loro micidiali battaglie, i Sadochiti furono deposti in Gerusalemme dagli Asidi/Asmonei/farisei, spinti verso la Siria/Samaria ed Egitto. Con la distruzione della Palestina, un’altra ondata di rifugiati sia Giudei che Samaritani entrarono nei rami della fratellanza “straniera”, specialmente quella di Alessandria, una delle città più importanti nel mondo antico.

Citazioni:

38. Gaster, 394.

39. Golb, 335.

40. Gaster, 79.

41. Oaster, 39.

42. Gaster, 61.

43. Gaster, 63.

44. Gaster, 40.

45. Baigent & Leigh, 65.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

Movimento LaicoResistenza LaicaCollaboratori di Resistenza Laica

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