E se i siti laici si coordinassero?

Da Trotzky

(promotore di Movimento Laico)

Di siti e blog sensibili ai temi laici ce ne sono a iosa. Difendono i diritti civili, rispondono agli attacchi degli ascari degli interessi clericali, lanciano petizioni on line, prendono iniziative coraggiose, promuovono campagne a sostegno delle loro idee e raccolgono le firme di chi vi aderisce. La loro effervescenza è sotto gli occhi di tutti. Eppure non riescono a farsi sentire al di là del ristretto ambito dei loro simpatizzanti.

Questo dipende dal fatto che la galassia laica è dispersa in mille rivoli, in quanto ognuno dei suoi componenti ha una sua idea della laicità e un suo modo di proporla e di viverla.

Se riuscissimo a coordinarci e ad eleggere un nostro portavoce, a trovare un canale attraverso il quale consultarci, per scegliere di volta in volta le battaglie da portare avanti, prendere decisioni comuni sulle strategie da seguire, i mille rivoli confluirebbero in un torrente impetuoso capace di  tenere a freno le escandescenze verbali delle tigri della demogogia, che, per puro opportunismo, aspirano a farsi cavalcare da quella parte della gerarchia vaticana che mira a trasformare la Chiesa in un partito politico.

Abbiamo pensato che il primo passo da compiere fosse quello di dar vita a una Mailing List, a cui qualsiasi laico potesse iscriversi, partecipare alle discussioni, fare commenti e invitare altri laici a fare altrettanto.

Se arrivassimo, in un ragionevole lasso di tempo, a raggiungere almeno un centinaio di iscritti, potremmo dire che l’iniazitiva è partita con il piede giusto e che ha discrete possibilità di andare a buon fine.

La campagna di reclutamento è appena iniziata. Colleghiamoci ai siti amici, formiamo dei gruppi, ampliamo la rete, fino a realizzare l’arma che ci farà conseguire la vittoria: il Movimento Laico

Per iscriversi, clicca su http://groups.google.sm/group/movimento-laico?hl=it

 

Una Risposta

  1. Capovolgere il clericalismo in questo paese non è una operazione facile. Credimi.
    Tuttavia, esiste una via di fuga (l’unica): esiliare la santa sede…
    :-)

Lascia una Risposta