Il Natale

Molte persone oggi sono consapevoli che il Natale, il 25 Dicembre, è il solstizio invernale e non il giorno di nascita del dio salvatore Giudeo, ma essi continuano a cercare per qualche altra data di nascita, perché questo era uno dei numerosi “fatti” significativi convenientemente trascurato dagli scrittori del vangelo. Lungo i secoli sono state proposte varie date di nascita prima che la Chiesa occidentale decidesse di incorporare l’elemento del 25 Dicembre del mito tipico del dio sole, in gran parte per usurpare i seguaci a Mitra.

In aggiunta, non poche persone hanno notato l’inconciliabilità della data di nascita di Dicembre con le circostanze della nascita, che non potevano aver avuto luogo in inverno, con “pastori che badavano il loro gregge”, ecc. Una data precedentemente adottata nel Cristianesimo e mantenuta ancora dalla chiesa Ortodossa Orientale è il 6 Gennaio, che pure non sarebbe corretta secondo il racconto biblico, poiché è sempre in inverno. Ben Yehoshua riferisce le origini della data del 6 Gennaio: “Originariamente i Cristiani Orientali credevano che [Gesù] fosse nato il 6 Gennaio…. Si diceva che Osiris-Aion fosse nato dalla vergine Iside il 6 Gennaio e questo spiega la data precedente per Natale”.

I primi padri della Chiesa Occidentale assegnarono due giorni di nascita a Gesù: Una a Natale (solstizio invernale) e l’altra a Pasqua (equinozio primaverile),7 il che è da aspettarselo, poiché queste date non sono storiche ma sono il riflesso dei vari stadi del sole. Anche la data di nascita doppia si trova nella mitologia Egizia, poiché si diceva che Horus fosse nato come un infante il 25 Dicembre e fosse rinato come uomo il 25 Marzo, la stessa data che si sosteneva per la resurrezione del Salvatore Adone, come anche di Cristo, come viene riferito dallo scrittore Bizantino Cedreno:

Il primo giorno del mese….corrisponde al 25 Marzo. Il quel giorno Gabriele salutò Maria, in modo di farle concepire il Salvatore…. Proprio in quello stesso giorno, il nostro Dio Salvatore (Cristo Gesù), dopo il termine della sua carriera, sorse dai morti; cioè, quello che i nostri primi padri chiamarono Pass-over, o passaggio del Signore.8

L’aspetto “infante” riflette la “piccolezza” del sole in Dicembre (emisfero nord), mentre l’”uomo” rinato o risuscitato in primavera significa il sole che passa sopra (Passover o Crossificazione) all’equatore celeste, quando il giorno e la notte sono brevemente pareggiati, e allora il giorno comincia ad essere più lungo della notte. Così, si diceva che l’eroe solare aveva due giorni di nascita e due madri.

Mangasarian conclude:

La scelta del venticinque Dicembre come giorno di nascita [di Gesù] non solo è arbitraria, ma quella data, essendo stata dedicata da tempo immemorabile al sole, evidenzia che il Figlio di Dio ed il Sole del cielo godono dello stesso giorno di nascita, fossero un tempo un essere identico. Il fatto che la morte di Gesù sia stata accompagnata dall’oscuramento del Sole, e che anche la data della sua risurrezione sia associata con la posizione del Sole al tempo dell’equinozio primaverile, è un ulteriore segno che noi nella storia della nascita, morte, e resurrezione di Gesù, abbiamo un mito del Sole antico, quasi universale, invece che eventi storici verificabili.

Citazioni:

7. Massey, HJMC, 39.

8. Doane, 226.

Bibliografia

Da “The Christ Conspiracy” di Acharya s

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