Le scimmie bonobo mettono in crisi aspetti fondamentali della vita umana

Traduzione da “Che cos’è un bonobo”

Introduzione

E’ difficile rispondere alla domanda: “che cos’è un bonobo?” I bonobo sono esseri complessi con intelligenza, emozionalità, e sensibilità profonde. È come domandare: “che cos’è un umano?” e, come rispondere? Filosofi, scienziati, e mistici hanno cercato di scoprirlo per migliaia di anni!

Biologicamente parlando, i bonobo sono il più vicino che si possa arrivare all’essere umano senza essere umano. I bonobo sembrano più umani di altre scimmie, e mostrano anche molte similitudini comportamentali. I bonobo e le persone condividono il 98,4% dello stesso costituente genetico (DNA).

I bonobo e i loro cugini gli scimpanzé sono geneticamente collegati più strettamente con noi di quello che sono rispetto ai gorilla! Ma, come i gorilla, essi vivono nelle foreste equatoriali dell’Africa centrale, la culla della stessa umanità.

I bonobo sono grandi scimmie, insieme agli scimpanzé, gli orangutanghi e i gorilla.

Poiché noi condividiamo così tante caratteristiche con le specie scimmie, alcuni scienziati sostengono che anche gli umani dovrebbero essere classificati come scimmie. Le popolazioni indigene che sono vissute tra i bonobo nella foresta del Congo hanno molte leggende su come i bonobo e l’uomo fossero fratelli nel lontano passato.

Essi raccontano storie su come i bonobo mostrassero alla gente quali cibi mangiare nella foresta, come un bonobo salvò un uomo che aveva bisogno di aiuto, come i bonobo stessi stiano cercando di diventare umani.

Queste scimmie hanno affascinato il popolo indigeno dell’Africa per centinaia e persino migliaia di anni, ma per la maggior parte della popolazione mondiale, la loro esistenza è stata scoperta solo per la durata di una vita. Gli scienziati non scoprirono i bonobo prima del 1933, e anche allora, non vivi, ma nel Museo Tervuren in Belgio identificati attraverso un teschio.

Classificati come Pan paniscus, i bonobo sono stati studiati in natura e in cattività per circa 30 anni, dalla metà degli anni 1970. Essi abitano nella foresta tropicale del Bacino del Congo a sud del fiume Congo. I bonobo si trovano solo in un paese: La Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire), una regione ricca di risorse devastata da anni di guerra.

Anche se occorre più ricerca per determinare le popolazioni attuali. Noi sappiamo che il loro numero è stato decimato durante la guerra. È necessario un aiuto urgente.

32 Risposte

  1. Dalla lettura del testo di questo articolo non capisco il perchè del titolo.
    Perchè mai le scimmie bonobo metterebbero in crisi gli aspetti fondamentali della vita umana?
    Forse perchè, come dice l’articolo, sono esseri complessi con intelligenza, emozionalità, e sensibilità profonde? E che c’è di strano? Forse perchè tali qualità si riscontrano anche nell’uomo? E allora? Anche l’uomo è un animale!

    L’aspetto fondamentale della vita umana non è solo la sua intelligenza, la sua emozionalità o la sua sensibilità profonda, ma la sua libertà.

    E’ il libero arbitrio che differenzia l’uomo da qualsiasi animale. Gli animali possono seguire solo il loro istinto che gli suggerisce solo azioni giuste.

    L’uomo, invece, può sottrarsi all’istinto ed operare una scelta fondamentale nel suo agire: la scelta tra il bene e il male (cioè non fare il bene).

    Questa libertà di scelta deriva dalla componente spirituale della natura umana,
    in quanto questa è fatta immagine e somiglianza di Dio.

    Un saluto

  2. Al contrario l’articolo non è banale. C’é chi fa la differenza fra il bene ed il male (e vuoi vedere che tutti gli animali lo sanno) e chi non si rassegna alla scienza e rimane creazionista. (il bene è “creazionismo?). Ma perché scomodare la Patristica per un post ? Che talune scimmie condividano oltre il 98% del patrimonio genetico è scienza (sperimentabile, ripetibile,osservabile) la tua chiusura è fede. Vedi, un’altra lotta: fra Galileo e sant’Anselmo. il papa ha detto che galileo aveva ragione, anche se ci ha impiegato 400 anni.

  3. Se in molti campi importanti come l’aggressività, i rapporti interpersonali, ecc., il “sistema bonobo” funziona molto meglio del “sistema uomo” non è il caso di farci qualche domanda seria sul perché?
    Se le violenze sulle donne e sui bambini, la prostituzione forzata, ecc. sono praticamente inesistenti tra i bonobo, non dovremmo smetterla di lamentarci della immoralità e degli scandali e riflettere su una migliore organizzazione della vita sessuale?
    Se il perché riguarda il modo di vivere la sessualità, non dobbiamo chiederci se non dobbiamo correggere il nostro rapporto con il sesso?
    Di conseguenza, non dobbiamo chiederci se la nostra cultura, i dettami delle nostre religioni e le nostre convinzioni vadano modificate?

  4. I bonobo praticano l’amore di gruppo ed il sesso omosessuale (maschio-maschio e femmina-femmina), nonchè tutta una serie di manifestazioni sessuali molto simili alle nostre ma, guarda caso, condannate dalla chiesa. Ora, saranno contro natura ? Contro natura è una casta sacerdotale auto-sterile che non perde attimo per immischiarsi di quello che succede nelle camere da letto anche di chi non crede nel loro invisibie dio.

  5. allora i bonobo mettono in crisi il sistema umano per vari motivi:
    1)essi non conoscono nessun tipo di violenza,si comportano in modo sensibile verso chi ha bisogno anche nn facente parte della propria famiglia,gruppo(è stato osservato un bonobo nello zoo di berlino(se ricordo bene dovrebbe essere berlino)che cercava di aiutare un uccellino ferito a riprendere il volo arrivando ad arrampicarsi fino alle cime degli alberi….

    2)essi non conoscono competizione,per scaricare le tensioni di qualsiasi genere utilizzano il gioco ed il sesso,
    di qualsiasi orientamento e tipo (etero,orale,omosessuale,masturbazione singola o collettiva)

    3)dividono equamente il cibo con TUTTI!!!!!aiutandosi a vicenda ogni membro condivide quello che ha con gli altri
    e se non ha voglia nn lo fa non gli viene rimproverato nulla

    4)sono talmente pacifici che durante la sec. guerra mondiale durante i bombardamenti di berlino nello zoo morirono tutti i bonobo ,mentre alle altre scimmie non accadde nulla loro morirono dalla paura delle esplosioni e delle urla….

    5)mangiano giocano e fanno all’amore e diciamoci la verità sono felici,alla faccia dei benpensanti…^^

  6. il bonobo è l’evoluzione dell’uomo!!!!(mi auguro!!!!!)

  7. il vero problema è che dobbiamo fare tutto per salvare il nostro parente più vicino.e quindi cerchiamo di imparare il piu’ possibile da loro prima che scompaiano del tutto!!!!

  8. Che patetici. Se e’ per questo, condividiamo il 92% del DNA con le meduse.
    Andate a zappare, comunisti.
    Voi siete solo dei fanatici comunisti anticattolici, altro che laici.
    Parola di libero pensatore

  9. FABIO…il 92% è la percentuale che tu hai in comune con l’uomo, non quello delle meduse!

    • Se è per questo la specie umana e i topi condividono Il 90% dei geni causa di malattie…è per questa ragione che sono usati come cavie in laboratorio…(vedi la recente mappatura del genoma del topo).

      p.s. non mi importa nulla se questi commenti risalgono a “molto” tempo fa…per completezza dell’informazione, è meglio puntualizzare.

  10. ahahahahah le ho lette proprio tutte….perfino il frustrato (libero pensatore…pensa in silenzio quando pensare significa prevaricare e giudicare)
    Io non ho idee su cosa sia giusto o sbagliato…forse avete ragione quando dite che abbiamo molto da imparare perfino da animali meno “evoluti” ma la morale (laica, cattolica, comunista, conservatrice che sia) deve portare con sè quantomeno un briciolo di coerenza…cosa che non facciamo quando così tanto liberamente, pensiamo…
    evviva le scimmie bonobo dunque….evviva caparezza che le ha fatte riscoprire…..

  11. Sento spesso dire che la diferenza tra l’uomo è gli animali in genere…In genere…in genere…ma un gatto non è una gallina ed una gallina non è un delfino come il delfino non è un caprino…generalizzare…l’uomo suole ragionare per generiche affermazioni…ma non è che il limite sia da ricercare nella ragione…ma non anticipiamo gli indizi…

    Ecco riannodo il filo: comunemente(…) si sostiene che la differenza tra l’uomo e “l’animale” risiede nel libero arbitrio dell’uno contrapposto all’istinto dell’altro.
    Come l’amico roger sopra dico che non ho certezze. Mi piace pensare a l’uomo come al più luminoso degli essere “viventi” del pianeta terra, grazie al “libero arbitrio”…ma ho anche sospetto che proprio il libero arbitrio pone l’uomo come il più terrifico e stolto degli essere viventi del pianeta.
    “L’istinto” degli animali è partecipato, è vivo! solo che vivono in una dimensione di allineamento e copertura in senso circolare con tutti gli altri esseri e cose del creato.Luomo, grazie al libero arbitrio vive in una dimensione segmentata e autoreferenziale. Praticamente gli esseri più intelliggentemente duttili ma anche gli esseri più stolti e distruttivi dell’intero pianeta.
    Da sempre mi chiedo se non sia meglio ridurre il lumicino della ragione rinforzandolo con il battito istintivo e regolatore del Cuore.
    Forse osservando meglio gli animali, osservando meglio la giocosa e generosa vita dei bonobo si potrebbe migliorare il livello umano. Ma credo che il libero arbitrio “comune” rappresenti un ostacolo insormontabile. Ma vuoi vedere che gli uomini siano un tentativo mal riuscito di regressione(!) dei bonobo?Tutto si immagina e nulla si sà. Buon tutto a tutti! W i bonobo.

  12. bisognerebbe far allevare un bambino da un bonobo..in mezzo ai bonobo..scommetto che cresca meglio di come sappiamo far noi..meglio intendo senza limiti e repressioni..e senza tante tarantelle tipo religìoni..

  13. Buona idea!
    Come opzione di riserva suggerirei qualche stage per bambini/adolescenti

  14. Magari potremmo iniziare da voi o dai vostri figli…

    Quando Darwin disse “l’uomo deriva dalla scimmia” una nobildonna commentò: “Speriamo che non si sappia in giro!”.

    E quando leggo certe cose, mi viene in mente che i bonobo riderebbero di chi afferma “i bonobo evoluzione dell’uomo” (cf. sopra: davide) facendo una citazione di Caparezza, ma senza averne la sveltezza mentale.

    Detto questo fare discorsi sul senso/non senso della religione a partire dalla condotta delle scimmie, francamente lo trovo molto poco sensato.. Buon divertimento coi vostri discorsi profondi..

    ciao

    P.S.:
    A proposito: l’unico commento veramente sensato è stato il primo: chi ha scritto l’articolo ha messo un titolo rispetto al quale è uscito clamorosamente “fuori tema”, ed infatti ha dovuto integrare nei commenti. Sono certo, quindi che tra le virtù dei bonobo c’è la capacità di comunicare coi loro simili… Converrà che chi ha scritto l’articolo studi l’italiano che le scimmie.. :D

  15. A quanto mi consta le scimmie bonobo si prostituiscono.. del tipo che una scimmia subordinata concede prestazioni sessuali all’individuo diciamo piu’ aggressivo per “calmarlo”… non mi sembra il massimo della vita sociale! Oo

    Detto questo, sento spesso dire che siccome l’omosessualità si pratica tra le bestie, allora è Naturale, e quindi è giusto accettarla.

    Spero che siano davvero in pochi a ragionare in questo modo, tanto piu’ che, non tutti lo sanno, ma gli Elefanti Marini (una specie di grossissime foche) praticano la pedofilia..

    A questo punto, mi viene da dire che l’uomo talvolta o spesso è bestia nella sessualità quanto i bonobo che fanno orge e sesso disordinato, e gli elefanti marini che per la maggiorparte sono pedofili, ma non è male di stigmatizzare certi comportamenti considerando l’uomo un animale decisamente superiore che di fatto non necessariamente deve avere QUEI comportamenti…

    Buona riflessione

    Andres

    • “siccome l’omosessualità si pratica tra le bestie, allora è Naturale” Si. Più ”naturale di così dato che esiste assai frequentemente nel comportamento di molte specie di animali?”.

      “e quindi è giusto accettarla” No!: quello che esiste nel mondo della natura non necessariamente fa bene o è adatto all’uomo.

      Naturale o meno? – Naturale uguale a Buono? (http://spiritualrationality.wordpress.com/2007/06/02/naturale-o-meno-naturale-uguale-a-buono/)

      E’ proprio quello che contesto alla Chiesa e a molti moralisti: a) l’omosessualità è naturale b) non si può partire dal fatto che qualcosa sia naturale per affermare che è giusta o valida. Si abusa molto del termine e del concetto di naturale e spesso lo si interpreta e “stira” a proprio favore…..

      Frasi come “famiglia naturale”, ammesso e non concesso che il nucleo familiare monogamico e stabile sia espressione della normale condizione in natura, non significa necessariamente che sia positivo o che sia il meglio o che non possa eventualmente essere “aggiornato” o migliorato.

      Tanti concetti che si rifanno al “naturale” sono quantomeno equivoci e conducono facilmente ad errore: “morale naturale”, “legge naturale”, “alimentazione naturale”, “nascita naturale”, “vita naturale”, “morte naturale”, ecc.

      • Mi fa piacere questa replica perché parte come un dialogo e non come un attacco (cosa rara a quanto ho visto nella mia esperienza internetiana);

        Per quanto riguarda il concetto di naturale, sono daccordo sul fatto che si abusi spesso di questo termine e talvolta venga mistificato l’uso che ne viene fatto

        Per quanto riguarda il concetto specifico di “famiglia naturale” è evidente che la parola naturale qui non si riferisca al “mondo della natura” ed animale in genere, bensì alla naturalità dell’essere umano.

        Per sua natura l’uomo è prevalentemente monogamo e fa coppia uomo-donna e nella coppia prolifica. Questo è ciò che normalmente accade all’uomo (normalmente nel senso di NORMA, CONSUETUDINE, REGOLA.. ovviamente non vi è regola priva di eccezioni magari anche abbondanti!).

        La fetta di persone omosessuali oppure non esclusivamente eterosessuali, non è a mio avviso frutto di aggiornamento o miglioramento della natura dell’uomo dato che gia era così; basti conoscere la storia ad esempio dell’antica Grecia (ma anche molto prima.. )..

        Per quanto riguarda il concetto di GIUSTO o SBAGLIATO, qui si potrebbe aprire una parentesi lunghissima.

        Personalmente penso che si potrebbe pensare che non esista GIUSTO né SBAGLIATO.. ma solo un relativo GIUSTO e SBAGLIATO che varia da soggetto a soggetto.. da famiglia a famiglia, da nazione a nazione (basti vedere le differenti legislazioni), da continente a continente… di fatto per ogni individuo è giusto cio’ che per lui è giusto! e questo non coincide facilmente col pensiero del suo prossimo.. e mai integralmente.

        Se inserisci il concetto di Dio, allora le cose cambiano un tantino. Solo così possiamo avere una assolutizzazione di giusto e sbagliato. Per esempio sappiamo tutti che esistono i comandamenti come “non rubare” o “non uccidere”.. “ama il tuo prossimo” e altri ancora.. ecco che abbiamo un concetto di giusto e di sbagliato assoluti;

        ovviamente se eliminiamo Dio dal nostro pensiero, torniamo punto e a capo. Non esiste giusto e sbagliato.

        Personalmente credo.. anzi è decisamente più corretto dire, spero, nell’esistenza di Dio. Altrimenti, la vita in definitiva non ha alcun senso. Prima o poi tutti arriviamo al non-sense della vecchiaia, della malattia e la morte.. situazioni nelle quali davvero si finisce con l’invocare la morte per terminare questa vita inutile se non fin quando è possibile soddisfare il proprio ego edonistico.

        Mi fermo qui perché non voglio allungarmi troppo.. comunque grazie per la tua replica, mi ha fatto piacere leggerti.

        Buone feste :-)

        Andres

    • bhe… si vede che i preti hnno imparato degli elefanti marini…

  16. faccio un copia incolla di altro mio intervento:

    Mi sembra che nell’articolo (e articoli simili) si presenti un concetto molto ambiguo di natura, un concetto naturalistico di natura,bucolico, ecologico. La tesi morale che afferma che l’omosessualità è comportamento contro natura non vuol dire che è un comportamento che non si trova nel mondo naturale, faunistico e floreale, ma che è contro l’essenza della relazione sessuale. Natura va intesa com’essenza, phisis, identità di una cosa, non come ecosistema, ambiente ecologico.
    Se natura è l’identità della cosa, la sua essenza, la differenza specifica, diventa contraddittorio ridurlo al genere prossimo. Natura è appunto la differenza nel genere, lo specifico. Le tesi comparativistiche appiattiscono la natura specifica sul genere. Nel mondo animale, che è il genere dentro cui emerge con sua specificità l’identità umana vi sono una infinità di comportamenti che l’uomo non adotterebbe mai, anzi si è evoluto proprio per distanziazione dal proprio genere animale.
    Per converso se adottassimo la regola che l’animale deve dettare regole di comportamento all’uomo, allora si dovrebbe applicare questo criterio a ogni comportamento umano, dunque accettare anche come morale il cannibalismo, l’incesto, la pedofilia, l’omicidio, il suicidio, il furto, il sequestro della prole, il mangiare i bambini altrui, per dire comportamenti morali più gravi, ma anche il non lavarsi, il non abitare in casa, non cucinare cibo, mangiare con mani, non usare tecnologia ecc… dipende poi dal tipo di animale che si sceglie come campione e paradigma morale. Mi domando se si deve scegliere un proprio modello morale perché mai sceglierlo al ribasso, verso il mondo animale (ma anche vegetale a questo punto non cambia) e non invece al rialzo ( l’uomo perfetto, l’uomo-Dio, Gesù Cristo).

    • Tanto per precisare (facendo a mia volta un copia/incolla da un mio precedente intervento) io non considero le scimmie né remote, né prossime parenti della specie umana. Non credo che l’alto discenda dal basso, quindi non credo che l’uomo derivi dalla scimmia, la religione derivi dalla superstizione, la civiltà derivi dalla barbarie, il nobile discenda dal volgare. Nonostante queste mie convinzioni, mostrando grande apertura intellettuale, l’admin di questo blog mi ha concesso di collaborare, e di poter esprimere il mio punto di vista. Cosa che farò prossimamente con nuovi articoli, e punti di vista differenti.

    • Tanto per precisare (facendo a mia volta un copia/incolla da un mio precedente intervento) io non considero le scimmie né remote, né prossime parenti della specie umana. Non credo che l’alto discenda dal basso, quindi non credo che l’uomo derivi dalla scimmia, la religione derivi dalla superstizione, la civiltà derivi dalla barbarie, il nobile discenda dal volgare. Nonostante queste mie convinzioni, mostrando grande apertura intellettuale, l’admin di questo blog mi ha concesso di collaborare, e di poter esprimere il mio punto di vista. Cosa che farò prossimamente con nuovi articoli, e punti di vista differenti.

      • Grazie per “la grande apertura mentale”.
        Credo sia utile per tutti un dibattito civile e sincero.
        BEN VENGANO INTERVENTI COME IL TUO CHE ALLARGANO ED APPROFONDISCONO GLI ARGOMENTI. Ritengo che la tua collaborazione sia un arricchimento per il blog ed un bene per i lettori per cui sono io ad essertene grato.

        Riguardo al tema, dici giustamente: “Non credo che l’alto discenda dal basso”. Una parte non può essere maggiore del tutto, ecc….
        Ma credo che qui non si tratti di far derivare l’alto dal basso, il più dal meno, ecc., ma di una “semplice” organizzazione di forze ed elementi già esistenti. Chiamando in causa ed adattando nientemeno che Aristotele, direi che tutti gli sviluppi, tutte le organizzazioni, gli organismi e gli esseri “viventi” in natura siano già negli elementi costitutivi della materia “in potenza”. Una casa o un computer non sono più delle parti costitutive (sabbia, cemento, ferro, ecc.) se non nella organizzazione per funzioni specifiche…C’è, ovviamente l’intervento organizzatore dell’uomo, ma, anche questo è già in natura ed è parte di essa.
        Anche per questo, personalmente ritengo che, insieme agli elementi costitutivi della materia esista una forza/campo/elemento psichico di base.
        Trovo molto più difficile spiegare l’esistenza della materia bruta “inanimata” che della psiche o dello spirito….Ma questo è un lungo discorso sul quale penso e spero potremo dialogare meglio in seguito con articoli specifici.

        • Certo è un lungo discorso. Ma tornando per un istante alle similitudini e differenze fra noi specie umana e le altre specie animali, una di queste manifestazioni di comportamento è la sepoltura dei morti. E’ inutile passare qui in rassegna l’enorme varietà di riti, abitudini e costumi osservati dagli antropologi e dai paleontologi nelle varie parti del mondo. E’ fondamentale che tutti, ovunque si curino in qualche modo dei loro morti, mentre nessun animale fa nulla di simile. Le termiti ed altri animali divorano i cadaveri, ma si tratta probabilmente di una misura igienica per tene puliti i nidi. Venendo alle scimmie e alle grandi scimmie, le femmine trasportano con sé per giorni e giorni il cadavere o il corpo decomposto dei loro piccoli, (denotando una scarsa o nulla coscienza del fenomeno della morte n.d.r.).

  17. Quando si affronta l’argomento “sesso” si alzano i polveroni.
    I bonobo sono il nostro specchio. Quello che farà poi la differenza in milioni di anni sarà la nostra capacità di prendere coscenza.
    La parola, lapresa di coscenza non erano ancora entrate a far parte della comunicazione, solo la sessualità esprimeva ogni forma di scambio.
    Allora viene da chiedersi: come mai noi del sesso ne abbiamo fatto un tabù?
    La spiegazione esiste, ma ognuno dovrà trovarla per proprio conto se ne ha la capacità, altrimenti è meglio si tenga il suo tabù.

    • Scusa Merylho, sarò l’ultima dei romantici, ma quando mi guardo
      allo specchio non vedo semplicemente uno scimmione che ha perduto i peli… ;-)

      • E non sei contenta di aver fatto tanta strada?……

        Mi sono espressa male, hai ragione.

        Intendevo asserire che il sesso e tutta la sua energia in noi umani, agli albori della nostra esistenza, aveva una importanza sociale fondamentale, era l’unico modo per comunicare qualsiasi tipo di emozione o ordine per convivere,
        esattamente come fanno i Bonobo.
        La capacità di prendere coscenza ha fatto e fa la differenza.
        Per ora io sono convinta dell’evoluzione ed adattamento nella specie, e qui mi fermo.

        Anche se…… guardandomi allo specchio un vago dubbio mi viene. Non ho i peli ma dal naso al mento trovo una vaga somiglianza con una bertuccia.
        Ti è mai capitato di incontrare chi ha il volto con un vago aspetto da leone? o da cavallo? ……
        Ciao Louxien

        • Tu ti vedi simil-berutuccia?
          Nulla di male, a me hanno dato della cavalla!
          (commento ad alta voce di maschietti riuniti in branco:
          …anvedi che gran cavalla!) ;-)

  18. A mio parere … la religione e la moralità sono assolutamente innaturali , perchè sono sempre regole imposte , certo che lasciare il mondo alla balia del disordine non è bene ma neanche imporre regole date da uomini in nome di Dio al quale si può credere oppure no, però la mia teoria è questa , per i credenti se dio ha creato ogni specie ha le sue abitudine e il suo perchè in ogni comportamento quindi perchè contrariarsi ,ogni specie è diversa, ogni specie ha il suo iter evolutivo ,l’elefante marino è pedofilo ? gli elefanti marini non hanno la stessa cognizione di altri esseri viventi , le orge , beh , nessun animale che le fa probabilmente le fa per trauma emotivo mentre spesso gli umani lo fanno per disordine sessuale . Mentre un rapporto sessuale/emotivo fra persone dello stesso sesso, appunto , non è solo sessuale e chi lo vive prova le stesse emozioni equilibrate o non che può provare chi è in un rapporto fra sessi opposti . Anche questo è scientifico e non solo scientifico ma anche morale .. cioè della PROPRIA unica morale individuale che ognuno di noi ha . Quindi parlare di giusto o sbagliato non è proprio consono . Secondo me bisognerebbe parlare di comportamento naturale perchè equilibrato nel momento in cui lo si vive…

  19. Forse non avete capito, quando si parla di DNA o si vuole o non si vuole noi siamo quello che il DNA dice senza alcuna scenta da parte nostra, cioè se noi vogliomo vivere in un certo modo questo modo di vivere alla fine con il tempo verra modificato dal nostro DNA, quindi se il nostro DNA e simile ai Bonobo faremmo bene a accettarlo affinché la nostra vita sia più normale possibile.

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