I bonobo ci prendono in giro: tanto intelligenti, tanto evoluti, tanto presuntuosi e ….tanto scemi!

La cultura tradizionale (le comuni origini cristiane dell’occidente) fino a non molti anni fa raffigurava l’umano come un essere unico, creato direttamente da Dio.

Oggi le scienze che studiano i vari aspetti della vita mostrano molte affinità e somiglianze tra le specie animali più evolute e l’uomo e dimostrano sempre di più che le differenze sono relativamente lievi e che non ci sia un salto di specie tale da giustificare l’idea che l’uomo sia un essere a sé, fondamentalmente diverso dagli altri animali

Penso che nell’ambito degli esseri viventi ci siano solo modi diversi e graduali di esprimere il fenomeno della vita; non esistono salti che possano fondare l’idea di una unicità umana, solo gradazioni dello stesso fenomeno.

Sappiamo che alcuni animali esprimono affetti e sentimenti come e più degli umani. Sappiamo che molti animali hanno percezioni e capacità superiori a quelle umane.

Una vecchia radio poteva captare solo segnali analogici audio mono; una tv moderna può captare tanti segnali audio e video digitali: un mondo di informazioni in più ed in formati molto migliori. Eppure, in fondo, le differenze sono solo relative a nuove conoscenze e nuove tecniche; una evoluzione delle antiche radio

Allo stesso modo, l’uomo non sembra altro che una evoluzione ulteriore rispetto agli animali più simili all’uomo.

Un secolo fa si considerava l’energia come qualcosa di ben diverso dalla materia “inanimata”; si riteneva che l’energia potesse essere applicata alla materia, ma non che fosse essa stessa materia. Einstein, con la famosa formula (E=mc2 ), trovò che la massa poteva essere trasformata in energia e viceversa. Einstein dimostrò anche che lo spazio e il tempo erano relativi e potevano venire contratti o ampliati. (Non sono né un fisico né un matematico per cui chiedo scusa per eventuali inesattezze…).

Gli elementi minimi costitutivi della materia, in base alle forze che li caratterizzano e che esprimono, si combinano, si raggruppano, si strutturano in forme sempre più complesse.

Credo che possiamo ipotizzare un “elemento psichico”, una forza, un “germe di vita”, un “campo psichico”, ecc. come una caratteristica legata a tutta la materia.

Supponiamo un tale “elemento o campo psichico” espresso in relazione alla forma e alla capacità della complessificazione raggiunta dai vari organismi: come nel caso della radio e della tv, avremmo espressioni evolutive diverse ma basate sempre sugli stessi principi o forze iniziali e comuni a tutta la materia.

La percezione di un organismo unicellulare si fonderebbe sulle stesse forze o principi della percezione di organismi complessi; ci sarebbe solo una maggiore e più specialistica organizzazione della percezione attraverso organi adibiti e strutturati per aspetti diversi del mondo percettivo: vista, tatto, udito, ecc.

 

La scienza sta detronizzando l’uomo dal seggio di re dell’universo, (creato, addirittura, “a immagine e somiglianza di Dio”!!!) che si era costruito con tanta arroganza, per mezzo della religione.

Uno degli animali più simili a noi, la scimmia bonobo, vive comportamenti sessuali liberi e come espressione dei più vari sentimenti: riconciliazione, saluto, affetto, ecc.

In lontananza mi sembra di sentire queste scimmie ridere di noi: tanti tabù, tante remore, tanti divieti, e…tanto sciocchi!!!

6 Responses to “I bonobo ci prendono in giro: tanto intelligenti, tanto evoluti, tanto presuntuosi e ….tanto scemi!”

  1. Questo articolo non riesce a spiegare i motivi delle sue conclusioni.

    Dire che l’uomo è il prodotto di una evoluzione e che in linea filogenetica sia imparentato con le scimmie, non mi sembra una scoperta originale (non vi dice niente un certo C. Darwin?).

    Come si può negare che l’intelligenza e l’affettività siano caratteristiche proprie di un animale? E’ scientificamente provato che anche i bonobo sono perfettamente in grado di avere rapporti comportamentali altamente complessi.

    Quello che l’articolista non vuole, o non sa dire, è che tutte queste caratteristiche degli animali sono governate dall’istinto.
    I rapporti complessi riscontrabili tra le scimmie bonobo assicurano la sopravvivenza del branco, anche gli atti omosessuali avvengono per istinto, meccanicamente, solo quando non è disponibile il partner di sesso opposto.
    Gli animali non possono compiere nè azioni malvagie, nè azioni buone, ma solo azioni giuste.

    E’ questa caratteristica che differenzia l’uomo dagli animali: la possibilità di sottrarsi all’istinto ed operare la scelta tra il bene ed il male.

    La scienza non sta detronizzando l’uomo perchè non può sondare ed analizzare la sua componente spirituale. E’ questa che permette il suo libero arbitrio.

    La sua somiglianza con Dio.

    Un saluto.

  2. Scusa ma, a causa di tanti impegni, faccio fatica a rispondere subito….
    Certo che l’evoluzione delle specie non è una novità.
    Ma il punto fondamentale è che non ha senso continuare a sostenere che gli animali hanno un tipo di “anima” essenzialmente diverso da quello umano e che, quando gli animali provano sentimenti o fanno dei ragionamenti, ciò è dovuto all’istinto, mentre quando questi aspetti sono riferiti all’uomo, si tratta di una “componente spirituale”!
    Quando impariamo a guidare, all’inizio dobbiamo fare attenzione a tutti i movimenti necessari delle mani, dei piedi, dello sguardo, ecc., in seguito i movimenti ci vengono istintivamente. In questo caso “l’istinto è la conseguenza di un insieme di ragionamenti e di azioni codificate in memoria”. Il “riflesso condizionato” presupporrebbe precedenti ragionamenti, sensazioni, azioni, ecc. coscienti.
    A tutti i livelli di vita, in proporzione al grado di specializzazione esiste una percezione “psichica” e vengono registrati “riflessi condizionati”. Tali “riflessi”, dagli organismi più elementari a quelli più complessi, si aggiungono, si arricchiscono e complessificano sempre di più.
    L’affermazione che gli animali operano per “istinto” mentre l’uomo opera per la “ragione” non ha fondamento e continua la pretesa che l’uomo sia il “centro e re dell’universo”
    Il salto tra “anima animale” e “anima umana” non esiste nella realtà. Esiste SOLO una gradazione diversa di specializzazione.

  3. Non ti preoccupare, non c’è fetta.
    Almeno nelle nostre chiacchierate prendiamoci tutto il tempo.

    Nel tuo commento c’è un’inesattezza.
    Non ho mai parlato di “anima animale” e di “anima umana”, l’anima è una prerogativa dell’uomo e costituisce la sua componente spirituale, la sua somiglianza con Dio, che si aggiunge a quella materiale.

    Anch’io sono convinto che ragionare e provare sentimenti sono capacità che l’uomo condivide con il resto degli animali e che l’unica differenza è il loro diverso grado di complessità. Tutto ciò attiene alla componente materiale dell’uomo, si tratta di espedienti evolutivi per la sopravvivenza della specie.

    Ciò che, invece, rende l’uomo diverso dal resto degli animali è la sua capacità di amare o odiare, cioè la sua facoltà di scegliere tra il fare il bene o non farlo. L’uomo ha la capacità di SOTTRARSI ALL’ISTINTO.

    Questa libertà di decisione non ha riscontri nel mondo animale che è governato dalle rigide regole dell’evoluzione. L’istinto, infatti, suggerisce agli animali i comportamenti (cioè lo sviluppo dell’intelligenza e i sentimenti) più idonei per l’adattamento all’ambiente circostante e la sopravvivenza della specie. Gli animali, quindi, compiono solo azioni giuste, idonee allo scopo evolutivo. Essi non possono commettere il male, come non possono fare il bene.

    Fare il bene o non farlo presuppone il libero arbitrio cioè la possibilità di sovvertire le leggi evolutive e compiere scelte indipendenti.
    E’ questa la situazione dell’uomo.

    Egli è in grado di amare, di compiere azioni di infinito bene come, ad esempio, aiutare il proprio nemico, perdonare chi gli fa del male, ecc…, ciò che non potrebbe fare mai alcun animale.

    Purtroppo, però, questa libertà presuppone di poter operare anche il male come, ad esempio, distruggere l’ambiente circostante, uccidere per divertimento, suicidarsi, ecc…, ciò che non potrebbe fare mai alcun animale.

    Perchè l’uomo ha questa facoltà?
    E’ Dio che gliel’ha data.

    Dio è Amore, e l’Amore è creazione. L’uomo è un frutto dell’Amore di Dio.

    Dice la Genesi: “…facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza…” (Gn 1, 26)

    Ecco, Dio ha voluto che fossimo come Lui, ci ha creato liberi, non si può avere dei figli per poi metterli in gabbia. Se l’uomo non avesse questa libertà, potrebbe ancora amare? In ultima analisi, sarebbe ancora un uomo?

    *******************

    A me fa impazzire l’attualità, la profondità, la saggezza di questo libro che è la Genesi.
    Pensa, è stato scritto più di 3500 anni fa, eppure parla delle profondità dell’animo umano come nessuno ha saputo fare.

    Un saluto

  4. Dici: “Anch’io sono convinto che ragionare e provare sentimenti sono capacità che l’uomo condivide con il resto degli animali e che l’unica differenza è il loro diverso grado di complessità.
    …l’anima è una prerogativa dell’uomo e costituisce la sua componente spirituale, la sua somiglianza con Dio, che si aggiunge a quella materiale.”
    E’ qui il nocciolo del problema: da un lato, razionalmente ammetti che tra le manifestazioni “psichiche” animali e quelle umane la differenza è solo di grado, non di qualità; dall’altro affermi che solo l’uomo ha un’anima.
    Dato che le manifestazioni sono diverse solo per grado di specializzazione o di evoluzione, o hanno l’anima tutti o nessuno.
    LA TUA CONCLUSIONE DERIVA E DIPENDE DALLA FEDE, NON DAL RAGIONAMENTO. Nessun credente potrebbe ammettere che la “psiche” umana sia una evoluzione della “psiche” comune, in gradazioni e specializzazioni diverse, ad ogni essere vivente e, ritengo probabile, non solo. Salterebbe tutta la dottrina del peccato originale, del progetto di salvezza e del motivo di essere stesso del Cristianesimo.
    Per evitare di ammettere che non esiste una differenza sostanziale tra l’uomo e gli animali, si è ricorso addirittura al “progetto intelligente” o altre teorie del genere.
    Anche io penso che l’evoluzione non sia un semplice processo derivato dalle circostanze o dal caso, ma ritengo che gli esseri viventi, in proporzione alla loro capacità “psichica”, hanno fatto scelte e hanno tramandato geni “influenzati” dalle valutazioni e dalle scelte….(quindi casualità, selezione ambientale del più adatto, ecc, ma anche indirizzo più o meno cosciente). Ma questo è ben diverso da quello che sostiene il “disegno intelligente”
    Per questi ed altri motivi collegati o simili, ritengo impossibile un vero dialogo con i credenti. Quello che intendono i credenti per dialogo, più o meno, è “parliamo, così ti convinco, io ho ragione….”, o qualcosa del genere.
    COME CONSEGUENZA SONO CONVINTO CHE CONTINUARE CON I COMMENTI SIA UNA PERDITA DI TEMPO E UN ESERCIZIO INUTILE.
    Ritengo che le concezioni fideistiche costituiscano un male, un grave pericolo e un falso indirizzo per la società e gli individui.
    Temi come il divorzio, l’aborto, il testamento biologico, i pacs, il caso Welby, l’eutanasia, ecc. sono solo un piccolo esempio: un laico può ritenere sbagliata la libertà di divorziare, ma in fondo al suo modo di agire c’è l’idea che potrebbe essere in errore o parzialmente in errore per cui concede libertà anche alle minoranze di fare la loro scelta secondo coscienza; un credente, sicuro di essere nel giusto e nel vero, se può non permette alle minoranze di agire secondo la loro coscienza…..perché lo ritiene un errore assoluto e indiscutibile.
    Non sono disposto ad offrire spazio ed occasioni sul mio blog per proporre e promuovere concetti e movimenti legati a qualsiasi fede “rivelata”.
    NON RITENGO GIUSTO CHE CONTINUI A PUBBLICARE I TUOI COMMENTI SUL MIO BLOG. PERTANTO, SE RITIENI INIZIA UN TUO SITO PERSONALE O COLLEGATI AD ALTRI AFFINI ALLE TUE CONVINZIONI E PUBBLICA LÌ I TUOI COMMENTI RELATIVI AGLI ARTICOLI PUBBLICATI SU QUESTO SITO.

  5. Scusa se mi permetto di pubblicare un ultimo commento sul tuo blog.
    Vorrei solo precisare che quello che affermi non corrisponde a ciò che volevo esprimere.
    La mia concezione della realtà NON E’ FIDEISTICA.
    Hai mai visto un animale suicidarsi, se non per difenfere la sua prole?
    Hai mai visto un animale accettare nel branco un suo simile malato o pericoloso?
    Hai mai visto un animale distruggere deliberatamente il proprio ambiente?
    Hai mai visto un animale uccidere per divertimento?
    Io no! Perchè tutte queste azioni sono contro l’istinto primario della sopravvivenza della specie.
    Se l’evoluzione è proprio il meccanismo che permette l’affermarsi sempre più competitivo di tale istinto, perchè l’uomo è in grado di operare tutte queste azioni che sono CONTRO l’istinto della sopravvivenza della specie?

    Come vedi parlo di OSSERVAZIONI della realtà circostante, che è l’esercizio alla base dello sviluppo della scienza.

    Tutti i miei commenti, che ho pubblicato sul tuo blog hanno ben poco di fideistico. Mi sono premurato di fornire sempre una spiegazione ONESTA e RAZIONALE di tutto ciò che ho affermato.

    I miei commenti li pubblico anche su altri blog laici, perchè reputo importante mettere sempre alla prova la mia fede e le mie convinzioni. Questo perchè non ho una visione fideistica della realtà.

    Purtroppo devo constatare che è proprio su tali blog, e purtroppo ora anche su questo, che ho riscontrato la mentalità più fideistica.

    Un vero peccato.

    Beh, se ti metto in difficoltà con le mie ragioni, tolgo il disturbo. Grazie della tua pazienza.

    Un saluto.

  6. Scusa se interpreto le tue argomentazioni come “fideistiche”. Mi pare che tu abbia dei principi e cerchi successivamente le argomentazioni che possano confermarli; che tu parta dalle conclusioni e faccia il percorso inverso a quello che va dai fenomeni alle teorie…. Ma, ovviamente, questa è la mia impressione.
    Ad esempio, anche nelle cose che dici nel tuo ultimo commento, premesso che anche tra gli animali sono stati osservati comportamenti di giochi crudeli, di cannibalismo, di “guerre” tra gruppi per futili motivi, e, addirittura si dubita come interpretare alcuni fatti che sembrerebbero “suicidi”, ecc., mi pare che il metodo “scientifico” dovrebbe essere di cercare tutte le possibili spiegazioni e, qualora non se ne trovassero di sufficientemente convincenti, si dovrebbe dire: nell’uomo troviamo comportamenti che, con le attuali conoscenze scientifiche, sembrano comportare un livello di consapevolezza non riscontrato tra gli animali. Questo non è affatto una “dimostrazione” che l’uomo abbia un’”anima” e gli animali no. Ci vorrebbe ben altro come “prova”, ammesso e non concesso che possa essere trovata una “prova” scientifica dell’esistenza di un’anima diversa dall’”elemento psichico” presente in varie misure, in tutto il regno dei “viventi”.
    Fino a non molti decenni fa si sosteneva che l’uomo fosse radicalmente diverso dagli altri animali perché usava un linguaggio, sapeva fare attrezzi, apprendeva nuove conoscenze e strategie, ecc. Oggi sappiamo che anche gli animali usano dei linguaggi più o meno articolati, che imparano a utilizzare strumenti, che insegnano la nuova cultura ai piccoli, che cantano, ecc.
    Tutto farebbe pensare che una maggiore conoscenza degli animali ci faccia scoprire anche negli animali altri aspetti che ora sembrano prerogativa umana.

    Prendo atto della tua conferma che “cerchi” di basare i tuoi ragionamenti su argomentazioni positive…e, a volte, te lo riconosco , pertanto non chiudo completamente il discorso con te.
    Visto che per un mese o due avrò pochissimo tempo, ti chiederei 1) di attendere un mio cenno per scrivere nuovi commenti, 2) se ritieni puoi scrivere qualcosa all’indirizzo mail a.freespirit@yahoo.it. 3) dovrei ancora rispondere a vari commenti, 4) sarà il caso che, in seguito, prima di inserire nuovi commenti mi dia modo e tempo per rispondere al precedente…5) appena possibile, scriverò articoli che potranno darti elementi di riflessione imprevisti e, in gran parte, inediti, che giustificheranno il titolo di “Spiritualità Razionale”
    Ciao

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